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Vigneti bio: Terre del Barolo sosterrà i soci

I vertici della cantina Terre del Barolo di Castiglione Falletto

CASTIGLIONE FALLETTO Due progetti all’avanguardia, uniti nel nome della sostenibilità ambientale e della tutela del territorio, applicati nella zona del Barolo, in cui sono presenti i vigneti dei soci viticoltori. Terre del Barolo ha deciso di incentivare i soci che potenziano la viticoltura biologica certificata. Dal 2014 la cantina di Castiglione Falletto è presente sul mercato con una linea di vini biologici, ottenuti seguendo scrupolosi protocolli di qualità in vigna e in cantina. Una strada che si percorre anche per i grandi cru che compongono la linea “ArnaldoRivera”, dedicata al fondatore della cantina, nei quali non viene utilizzato alcun tipo di diserbante e di fertilizzante chimico. Ora verrà incentivata e promossa la possibilità per tutti i soci della cantina Terre del Barolo di implementare nei propri vigneti le stesse pratiche.

Per quanto riguarda la cantina sono iniziati i lavori di un progetto che punta molto sull’integrazione della nuova struttura con i canoni Unesco e sul rispetto dell’ambiente. Si punta all’utilizzo di fonti rinnovabili, quali l’energia solare e quella termica (ottenuta anche da scarti di lavorazione agricoli, come i tralci delle potature delle viti o i gusci delle nocciole) su impianti per il recupero e il riutilizzo delle acque, anche di quelle frutto di eventi meteo straordinari.

Dichiara il presidente di Terre del Barolo Paolo Boffa: «A 60 anni dalla fondazione della cantina facciamo passi coraggiosi, ma doverosi nel contesto in cui operiamo, per continuare a garantire ai nostri viticoltori, che sono e saranno sempre i custodi delle nostre splendide colline, la remuneratività e soprattutto il prestigio e il legame che si crea fra la nostra terra, il loro impegno e la loro passione».

Livio Oggero