Abitare il piemontese: una nuova parola da scoprire con Paolo Tibaldi

ABITARE IL PIEMONTESE

Brich: Altura, bricco, poggio; cima di una collina.

            Se avèj ‘n brich ëd sòd significa essere ricchi, è chiaro che per brich si intende metaforicamente il mucchio o giù di lì. Ma per continuare il discorso di “gergo catastale agricolo” cominciato la settimana scorsa, oggi parliamo del brich come di quella zona che circonda la parte più alta di ogni collina: una zona soleggiata e preziosa, ambita per le più disparate attività a cominciare da quella agricola.

Parola di origine franco-provenzale, brich (bricco) è fregio di alcuni vini pregiati che portano il nome della collina in cui vengono coltivate le proprie uve.

Mi concedete una divagazione? Se dovessi citare, ad esempio, un brich a rappresentanza di tutti gli altri, lo farei con Brich Renesio, località nel comune di Canale, cuore del Roero. La divagazione è suffragata dal fatto che il nome di questa località pare sia l’origine etimologica del nome Arnèis, uno dei più apprezzati vini bianchi dei Roeri: quasi tutti tradurremmo Arnèis con la parola italiana Arnese, ma bisogna sapere che la denominazione del vino potrebbe essere nata da un toponimo che alcuni studiosi ravvisano nel latino medievale Reneysius, antico nome della località Renesio. Nel primo trentennio dell’Ottocento comincia ad apparire sui dizionari la parola “magica” Arneis.

Per le pari opportunità, cito con piacere anche un vino rosso; infatti qualcosa di piuttosto analogo accade con il Dolcetto: tutti sappiamo che non si tratta di un vino dolce. L’etimologia del suo ampelonimo, cioè il nome dell’uva, trova probabili origini nel Monferrato; se ne hanno notizie certe solo nel XVIII sec., dove era coltivato ad Acqui e ad Alessandria. L’origine del nome è dibattuta, ma pensate, la tesi più probabile ritiene che prenda il nome dal luogo in cui quest’uva maturi in modo ottimale, vale a dire su colline morbide, non troppo ripide, quasi come se fossero dossi collinari, piccoli e naturali. Insomma, dei veri e propri dossèt.