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Circonvenzione dell’ex farmacista albese: chiesti due anni

La chiesa di Cristo Re. Il circolo Albanova è a sinistra, vicino ai campi da calcio.

ALBA Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a due anni di carcere per  Paola Saraceni, ottantenne di Grinzane Cavour, accusata di circonvenzione di incapace. Secondo l’accusa, avrebbe approfittato della condizione di infermità psichica dell’anziana ex farmacista di Alba, Luigina Torta, morta nel 2016 ad ottantasei anni vedova e senza eredi diretti, spingendola a redigere un testamento in cui assegnava in eredità all’amica un’abitazione in Alba e al figlio di lei del denaro investito in banca. Nel corso dell’udienza di ieri sono stati sentiti il perito dell’accuso a il consulente della difesa (l’imputata è rappresentata dall’avvocato Ezio Francia di Sommariva Bosco). La prossima settimana la parola passerà alla difesa. Al processo si è costituita parte civile la parrocchia albese di Cristo Re che si ritiene parte lesa, come ha sostenuto l’avvocato Roberto Ponzio che rappresenta il parroco don Claudio Carena, l’anziana aveva manifestato in precedenti testamenti la volontà di lasciare i suoi beni alla chiesa cui era molto legata.