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La Collina degli elfi da dieci anni regala speranza

GOVONE Sabato 23 giugno la Collina degli elfi darà il benvenuto all’estate e il via alle manifestazioni per i dieci anni di attività. La festa  prenderà il via alle ore 17  con giochi e magie e, alle 17.30, proseguirà con laboratori per bambini e alle 18.30 con la battaglia dei cuscini (premi per i cuscini più originali e colorati). Buona musica e assaggi di street food ristoreranno menti e corpi; alle ore 19 ci sarà la premiazione della gara di torte, il cui regolamento si può consultare sul sito www.lacollinadeglielfi.it. L’iniziativa è realizzata con il contributo della fondazione Crc. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@lacollinadeglielfi.it o telefonare al numero 333-60.64.973. Nel mese di settembre si terrà la festa per il decennale e tra settembre e l’8 novembre, giorno del compleanno, sono in programma una serie di iniziative e celebrazioni. Oltre che partecipando agli eventi, la Collina si può sostenere donando
il 5 per mille inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 90042790049.

L’intervista esclusiva a Luisella Canale, presidente della Collina degli elfi

Abbiamo incontrato la presidente Luisella Canale per tracciare un bilancio di questi anni di impegno dedicato alle famiglie con bambini malati di cancro, che hanno ultimato le terapie e iniziato il loro percorso di recupero.
Dottoressa Canale qual è oggi la situazione?
«Siamo partiti con un edificio (l’ex convento di Craviano di Govone, ndr) di 1.600 metri quadri tutto da ristrutturare e 16.000 metri di parco da sistemare. In questi anni, grazie alla partecipazione di tante persone, abbiamo dato vita a un luogo magico, che ha ospitato bambini prima provenienti dall’ospedale Regina Margherita e poi da centri oncologici e nosocomi di tutto il territorio nazionale, anche in collaborazione con organizzazioni che seguono i bambini stranieri che vengono in Italia per le cure. Dall’anno scorso collaboriamo con Casa Ugi di Torino e ospitiamo anche gli adolescenti: accogliamo quindi famiglie con figli di età compresa tra 4 e 17 anni».

Ecco alcuni scatti di questi anni di attività alla Collina

Com’è nato il progetto?
«L’idea è nata dal sogno di realizzare un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, che permettesse alle famiglie che avevano vissuto momenti di difficoltà di recuperare le energie per tornare alla vita. La ricerca medica ha dato buoni risultati: l’80% dei bambini guarisce dalle malattie oncologiche ma c’è il rischio che continuino a essere trattati come malati per sempre. Il sogno è stato condiviso prima con l’impresario Massimo Bazzini, poi con altre persone. In tanti si può arrivare dove da soli non si riesce. I volontari, tutti formati, oggi sono 180. I terreni sono dei Padri della dottrina cristiana, che ce li hanno concessi in comodato d’uso per 40 anni».

In che cosa consiste il supporto che offrite?
«La struttura ospita cinque famiglie a settimana: è l’unica in Italia che coinvolge bambino e famiglia. Sono settimane molto intense, piene di esperienze che permettono a ogni componente della famiglia di attivare un percorso di elaborazione emotiva del trauma della malattia».

In quali progetti sono coinvolti i vostri ospiti?
«Quest’anno presenteremo i risultati dell’attività assistita con gli animali da compagnia e i cavalli, durante il convegno patrocinato dagli Ordini dei veterinari, dei medici e degli psicologi che si terrà il 22 settembre. Quest’anno abbiamo attivato una collaborazione con la facoltà di scienze motorie di Asti, per un progetto per il recupero fisico e del piacere correlato al corpo. Inoltre vi sono attività di tipo espressivo: arteterapia, yoga, movimentoterapia, musicoterapia. È interessante vedere la trasformazione dalla domenica quando arrivano al sabato quando vanno via: molti dicono che la Collina ha cambiato loro la vita, che fa recuperare la speranza. Alle famiglie regaliamo il soggiorno, un kit di alimenti e tutti i laboratori terapeutici, per questo portiamo avanti attività di raccolta fondi: in media ospitare una famiglia per una settimana costa 1.500 euro».

I vostri obiettivi?

«Finora abbiamo ristrutturato alcune aree prioritarie, col supporto del creativo Marco Poncellini, ma avremmo la possibilità di creare ancora un appartamento; in autunno riusciremo a installare l’ascensore grazie alla Compagnia di San Paolo. Sono stati iniziati e poi sospesi i lavori della biblioteca magica. Un grande sogno è realizzare una struttura coperta per le attività con i cavalli, perché molti bambini non possono stare al sole; inoltre, speriamo di estendere il tempo di ospitalità, che oggi è da maggio a ottobre, per arrivare fino a otto mesi l’anno».

Adriana Riccomagno