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Si aprono le notti di stelle con l’Alba jazz in piazza Ferrero

CONCERTI «Il compito di aprire Alba jazz lo abbiamo dato, giovedì 7 giugno, a un batterista e compositore strepitoso, che abbiamo l’orgoglio di presentare per primi in Italia. È Diego Piñera, un tedesco uruguagio che suonerà con lo stesso quartetto con il quale ha realizzato per l’Act il nuovo album, Despertando», annuncia Fabio Barbero, anima dell’associazione che allestisce l’Alba jazz festival. «Con Diego Piñera, alle 21.15 in piazza Michele Ferrero – orario e luogo comune a tutti i concerti – ci saranno il pianista tedesco Tino Derado, il bassista cubano Omar Rodriguez Calvo e il talentuosissimo trombettista Julian Wasserfuhr, in irrefrenabile ascesa in Germania nonostante sia giovanissimo».

La seconda serata, venerdì 8 giugno, sarà dedicata al trio Elf – Walter Lang al piano, Peter Cudek al contrabbasso e Gerwin Eisenhower alla batteria. Anch’essi tedeschi, possiedono uno stile più che originale, capace di prendere ispirazione da composizioni e generi di natura diversissima, com’è nel puro stile del jazz. Tastiera, percussione e corde del gruppo faranno affiorare hip hop, jazz, world music: il trio ha inciso già cinque dischi e ognuno dei componenti ha collaborato con stelle del jazz. Tale è giusto definire l’ospite d’onore di sabato 9 giugno: Peter Erskine con The art of the quartet guidato da un’altra leggenda, il pianista Kenny Werner. Con loro Benjamin Koppel, sassofonista danese e il contrabbassista Johannes Weidenmüller, con Werner dal 1999. «Siamo orgogliosi di aver portato ad Alba quattro tra i musicisti più prestigiosi della scena mondiale», commenta Barbero.

Domenica 10 giugno lo spazio sarà tricolore e albese, grazie a Fabio Giachino e all’Ajf all star band. Giachino al pianoforte, Flavio Boltro alla tromba, Mattia Cigalini al sax, Furio Di Castri al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria sono molto conosciuti anche oltralpe. E al festival albese sono di casa: «Il quintetto è composto da jazzisti che hanno onorato con la loro musica il nostro festival, contribuendo a farlo diventare grande com’è ora. Se Giachino e Cigalini erano quasi bambini quando hanno suonato in piazza da noi, Boltro, Di Castri e Zirilli giravano già l’Europa e noi siamo stati una delle loro tappe», dice Barbero. «Il festival si deve chiudere con una festa e con loro siamo in ottime mani».

Fin qui il cartellone principale dell’Alba jazz, che ha il merito non di poco conto di dare vita a una rassegna di livello con serate a ingresso gratuito. Il giorno dell’apertura, giovedì, nel coro della Maddalena – entrata da via Maestra – alle 17 sarà inaugurata la mostra fotografica che narra dieci anni di Alba jazz, dal 2007 al 2017, attraverso le opere di cinque fotografi di fama: Daniela Crevena, Roberto Cifarelli, Fabrizio Cirulli, Carlo Mogavero e Franco Truscello. Oltre alle foto, sarà proposto un video, anch’esso dedicato alle serate jazz nel centro di Alba.

Tutti i giorni, dal tardo pomeriggio, in vari punti della città saranno anche proposti gli aperitivi in jazz.

In caso di maltempo, i concerti di Alba jazz si terranno in piazza Cagnasso, al coperto, sotto l’ala del mercato.