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Sicurezza eventi: a Roma incontro tra Cirio, Perosino e Gabrielli

ROMA Disponibilità ad unificare in un unico impianto normativo le quattro circolari esistenti e ad apportare alcune modifiche che commisurino gli obblighi normativi alla dimensione dell’evento: è il frutto dell’incontro svoltosi nelle scorse ore, a Roma, tra il capo della Polizia, Franco Gabrielli, e i rappresentanti dei piccoli Comuni e delle oltre 6mila pro loco italiane. Presenti anche i neo sottosegretari agli Interni, Nicola Molteni e Stefano Candiani.
Al centro dell’incontro, le disposizioni che riguardano la sicurezza delle manifestazioni, nate nell’estate 2017 a seguito dei fatti di piazza San Carlo a Torino, ma che oggi mettono a rischio la sopravvivenza di migliaia di iniziative su tutto il territorio nazionale.
Presenti al Viminale insieme alla presidente dell’Anpci, l’Associazione nazionale dei piccoli Comuni d’Italia, Franca Biglio, anche il vicepresidente dell’Unpli, Unione nazionale pro loco italiane, Giuliano De Giovanni. Con loro c’erano anche l’eurodeputato Alberto Cirio, promotore dell’incontro insieme ai parlamentari piemontesi Marco Perosino, Enrico Costa, Flavio Gastaldi, Monica Ciaburro, Giorgio Bergesio, Guido Crosetto e Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, una delle regioni più colpite dalla normativa.

Cirio: «La burocrazia non uccida le manifestazioni storiche»

«Non siamo venuti a chiedere uno sconto sulla sicurezza, perché la sicurezza è un valore non scontabile», sottolinea l’eurodeputato Alberto Cirio.  «Vogliamo solo che la burocrazia non uccida manifestazioni storiche, che oggi rischiano di non farsi più in Italia. Abbiamo trovato una grande disponibilità ad ascoltare e a ragionare con competenza e buonsenso e di questo ringraziamo davvero il capo della Polizia Gabrielli e i neo sottosegretari agli Interni. Perché con il buonsenso potremo continuare a garantire la sicurezza delle manifestazioni e, allo stesso tempo, la sopravvivenza di tantissimi eventi che contribuiscono a valorizzare l’identità e la vivacità del nostro Paese».
«Spesso le circolari si sovrappongono rendendo difficile, se non impossibile, capire cosa viene richiesto», aggiunge il senatore Marco Perosino. «Abbiamo riscontrato come l’applicazione del dispositivo normativo cambi da provincia a provincia e, a volte, anche da comune a comune».

Le richieste rivolte al capo della Polizia

Tra le richieste rivolte a Gabrielli oltre all’unificazione delle circolari esistenti, l’inserimento di una nuova classe di rischio minimale, che interessi principalmente i piccoli eventi, con prescrizioni ad hoc commisurate alla reale portata della manifestazione. 
«Parliamo di casi che non hanno nulla a che vedere con i grandi eventi», spiega  Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, «che non hanno scopo di lucro, sono gestiti da volontari e si svolgono in piccoli comuni dove spesso non esiste un ufficio tecnico e neanche un Comando di Polizia municipale e dove il sindaco si ritrova da solo a decidere se autorizzare un evento».
La delegazione ha chiesto anche la modifica di alcune anomalie ed errori materiali presenti nella normativa, oltre alla commisurazione delle figure richieste per il controllo della sicurezza alle dimensioni degli eventi e la possibilità di rendere non onerosi, per le piccole realtà, almeno gli adempimenti più formali e burocratici, che non hanno attinenza con la sicurezza sostanziale degli eventi. 
«L’adeguamento a tutte queste disposizioni», sottolinea ancora Alberto Cirio, «ha un costo rilevante per le associazioni. Costo che, molte volte, supera quello dell’evento stesso».