Gil a Monfortinjazz, poi Stern e Brecker: grandi ospiti all’Horszowski

MONFORTE Monfortinjazz entra nel vivo. Dopo i concerti di Steve Hackett e Calexico, questa sera, mercoledì 18 luglio alle 21.30, sarà Gilberto Gil a esibirsi sul palco dell’auditorium Horszowski. Il musicista brasiliano è conosciuto come uno dei principali esponenti del tropicalismo, corrente musicale il cui sviluppo s’intreccia con la storia del Brasile. Ministro della cultura per il governo Lula, non è casuale che Gil abbia partecipato alla vita politica del suo Paese, sino a diventare simbolo di una generazione.

Il percorso artistico del chitarristica nato a Salvador è, anzitutto, un viaggio orientato alla scoperta dell’anima africana del Brasile. La musica si pone al servizio della costruzione di un’identità: uno snodo fondamentale è arrivato nel 1978 con l’album Refavela. Monforte è pronto per celebrare l’anniversario con musicisti d’eccezione che si uniranno a Gil, fra i quali il figlio Bem, Chiara Civello, Mayra Andrade, Mestrinho.

Sabato 21 luglio toccherà a Mike Stern insieme al leggendario trombettista Randy Brecker, accompagnati dal batterista Dennis Chambers e dal bassista Tom Kennedy. Un gruppo d’eccezione per seguire un musicista al culmine d’una carriera che abbraccia tre decadi e una discografia che include più di una dozzina di registrazioni eclettiche e innovative. Il bostoniano Stern – cinque nomination ai Grammy – è uno dei principali chitarristi e compositori jazz e jazz-fusion, al fianco di gente come Billy Evans e Miles Davis. Anche Brecker ha vinto Grammy e calcato i più prestigiosi palchi del mondo. Nella sua carriera, verso la fine degli anni ’90, si è avvicinato alla musica brasiliana diventando uno degli artisti più acclamati nel suo genere.
I biglietti per i concerti sono in prevendita sui principali circuiti; il botteghino dell’auditorium apre alle 20.

Il programma di Monfortinjazz proseguirà con Raphael Gualazzi, atteso in paese il 4 agosto per il concerto di chiusura del festival.

Alessio Degiorgis