Assegnati a Cortemilia i premi Fautor Langae e Cortemiliese Doc

CORTEMILIA Nella giornata conclusiva della Sagra, la Confraternita della nocciola ha assegnato uno speciale premio Fautor Langae al professor Attilio Giacosa, originario di Neive, gastroenterologo e docente universitario, autore lo scorso anno, assieme ad altri colleghi, di uno studio sulle proprietà salutistiche della nocciola. Il premio, come ha spiegato il gran maestro della Confraternita Ginetto Pellerino, è stato assegnato per il grande attaccamento dimostrato da Giacosa alle Langhe e ai suoi prodotti.

«Sono onorato di ricevere questo premio, così come sono onorato di essere nato in Langa. Sono uno degli ultimi neivesi a essere nato in una cascina. Vino, tartufi e nocciole sono le perle di questa terra. C’è ancora uno spazio enorme per il consumo al naturale delle nocciole, meglio se con la pellicina, nella quale ci sono le maggiori proprietà salutistiche. La nocciola è l’olio d’oliva delle Langhe e ha un potenziale immenso», ha dichiarato Giacosa dedicando il premio a Mariangela Rondanelli (sua compagna di vita e di lavoro) e ai genitori Pina e Antonio «Contadini di Langa che hanno sudato su queste colline».

E un altro che ha sudato sulle colline di Langa è il mugnaio Aldo Stenca, che he ricevuto il premio Cortemiliese Doc. Classe 1936, Stenca ha fondato l’omonimo mulino, uno dei più importanti della provincia. Nel 2015 Stenca ha ottenuto a Bergolo il premio Fedeltà alla Langa, e ricevendo il Cortemiliese Doc, ha ricordato che, se il professor Giacosa è nato in cascina, lui è nato in un mulino. Ovvio, che il suo destino fosse segnato.

Corrado Olocco