Il dottor Marco Calgaro: 365 giorni in chirurgia al San Lazzaro

ALBA A un anno di distanza dalla presa di servizio come direttore della chirurgia del San Lazzaro, abbiamo tracciato con Marco Calgaro un bilancio dell’attività svolta, con il pensiero già rivolto al nuovo ospedale di Verduno.
Come si sente dopo questo primo periodo?
«Sono arrivato ad Alba il 1° agosto 2017 e il mio ottimismo iniziale, dopo un anno di lavoro ventre a terra, non è diminuito; anzi si è accresciuto, innanzitutto perché i miei collaboratori, che sin dall’inizio sono stati aperti alle mie proposte, hanno offerto una grandissima disponibilità al progetto di crescita. L’amministrazione della nostra Asl, la fondazione per il nuovo ospedale e la fondazione Ferrero ci sostengono e ne avvertiamo la vicinanza. La casistica oncologica è in netto incremento e questo è segno che, pur nel breve lasso temporale di un anno, il supporto dei medici di famiglia c’è stato, e che il “passaparola” sul fatto che stiamo lavorando per migliorare sempre di più la qualità del servizio, sia dal punto di vista scientifico-professionale che dell’accoglienza, ha funzionato».
Cosa cambierà andando a Verduno?
«I tempi del trasferimento si sono spostati in avanti di qualche mese ma i fondi a disposizione, sia pubblici che privati, certificano che non solo si è ormai vicinissimi alla meta, ma che il servizio offerto e le tecnologie a disposizione garantiranno un’altissima qualità del nuovo ospedale. A Verduno saremo in grado di offrire anche la radioterapia, senza costringere i pazienti a spostamenti a Cuneo o Asti».

a.r.