Ancora posti nella comunità Laudato si’ di Gazzetta d’Alba

Carlin Petrini sabato 21 aprile ha partecipato all'iniziativa di raccolta rifiuti promossa dalle comunità Laudato si' di Alba e Bra

ALBA Il surriscaldamento globale e il cambiamento climatico sono priorità assolute. Non possono essere ignorati, perché raggiunta la soglia di irreversibilità (secondo alcuni scienziati è già stata superata) potrebbe essere tardi. Un pianeta svanito, e senza contenitore il contenuto si dissipa.
Il problema è: che fare? La risposta delle comunità Laudato si’, ideate dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini, è concreta. Bisogna partire dal territorio. Nelle Langhe sono parecchi i problemi ecologici: utilizzo di diserbanti ed erbicidi nelle vigne, l’uccisione della biodiversità a causa delle monoculture, l’inquinamento dei fiumi e dell’aria, l’eccesso di produzione di plastica, i boschi contaminati dai rifiuti. Per diffondere consapevolezza e atti pratici bisogna partire da qua. Perciò Gazzetta ha deciso di lanciare la propria comunità, inviando un appello ai cittadini che vogliono operare come volontari. Si cercano persone che vogliano sedersi a un tavolo e pianificare azioni in favore dell’ambiente. Spiega Fulvio Prandi, fiduciario della condotta Slow Food di Alba: «Queste comunità, che in pochi mesi hanno raggiunto le 30 unità in tutta Italia, oltre a essere forme aggregative spontanee, senza limitazioni o restrizioni di credo, orientamento politico, nazionalità ed estrazione sociale, hanno come obiettivo quello di eseguire azioni di tutela e salvaguardia per l’ambiente. Devono essere composte da un numero minimo di cinque persone. Possono intraprendere qualunque tipo di iniziativa in linea con i princìpi dell’ecologia, della giustizia sociale e della trasmissione dei saperi».
Rilanciamo perciò l’appello, dopo aver raccolto le prime adesioni: chi vuole può scrivere entro fine settembre all’indirizzo di posta elettronica gazzetta@stpauls.it.
Matteo Viberti