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Creativamente Roero: i primi tre artisti sono al lavoro

Da sinistra: Patrizia, Rosse,,o, Saverio Todaro, Simone Martinetto e Daniele Ratti

PROGETTO Dopo aver investito sul turismo del vino, su quello verde e sulla conoscenza della storia locale, nell’aprile 2017 il Roero iniziava a scommettere sull’arte contemporanea con “Creativamente Roero. Residenze d’artista tra borghi e castelli”.

Un progetto ambizioso che avrebbe attivato una rete di nove Comuni (Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Pocapaglia, Santa Vittoria, Monticello, Sommariva Bosco, Vezza e Castellinaldo) e dieci associazioni culturali e turistiche, con il centro culturale San Giuseppe di Alba a svolgere il ruolo di capofila.

Martedì 25 settembre, gli artisti Simone Martinetto, Daniele Ratti e Saverio Todaro sono tornati a Govone, Guarene e Castellinaldo per realizzare le opere frutto degli spunti colti durante il loro primo soggiorno, nella scorsa primavera.

Nell’attesa dell’inaugurazione delle installazioni, domenica 14 ottobre, i tre artisti opereranno nei tre paesi, condividendo il percorso creativo con le comunità locali, che avranno in esso un ruolo centrale. Domenica 30 settembre è in programma a Guarene, alle ore 17.30 nella chiesa dell’Annunziata, l’incontro dal titolo “L’arte abita qui: esperienze di mobilità in dialogo”: un dibattito per avviare il confronto tra rappresentanti di enti e associazioni culturali che promuovono, in altri luoghi, questo importante tema, oggi cruciale nell’attività artistica. Dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 sarà possibile partecipare al set fotografico allestito in piazza Roma ed essere così protagonisti dell’opera ideata da Daniele Ratti.

«Il progetto è stato sostenuto dalle fondazioni Cassa di risparmio di Cuneo, Cassa di risparmio di Torino e dalla Compagnia di san Paolo, con l’aiuto di privati come l’associazione Vinaioli di Castellinaldo, Bianco Auto e autonoleggio Cordero», sottolinea la coordinatrice Monica Chiabrando, che poi precisa: «Ogni anno, le residenze d’artista si ripeteranno in borghi diversi sempre con lo stesso format: una settimana di sopralluogo in primavera e una seconda fase, in autunno, in cui l’artista torna nel paese per altre due o tre settimane al fine di realizzare l’opera. Al termine del soggiorno, viene organizzato un evento finale con la presentazione delle opere d’arte».

Titolo dell’edizione 2018 è “Il nostro lavoro”. A illustrare il progetto è il direttore artistico Patrizia Rossello: «Martinetto a Govone incentrerà la sua video-installazione sul rapporto tra educazione e lavoro, esaminando la trasmissione di saperi; Ratti a Guarene valorizzerà la Pinacoteca e la storia dell’arte qui racchiusa, creando situazioni innovative di condivisione con il pubblico. Todaro a Castellinaldo produrrà un’opera pubblica, all’aperto, elemento di sintesi tra il paesaggio e la sua storia».

«Come sosteneva Marcel Proust», conclude Rossello, «la vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con occhi nuovi. Nulla di più vero: l’arte ci aiuta a vedere in modo diverso ciò che ci sta intorno e, restituendo consapevolezze e stimoli, crea positive, inaspettate interferenze, grazie alle quali nessuno di noi si sente più come prima».

Nel numero di Gazzetta in edicola da martedì 25 settembre, i dettagli sugli artisti e le opere.

Francesca Gerbi