Le frondeur che fu Lulù, la primula rossa delle Langhe

DOGLIANI Loulou, le frondeur è il film di Remo Schellino e Alessandra Abbona che prende lo spunto da Louis Chabas detto Lulù-Una Resistenza leggendaria, documentario di Schellino datato 2009. Sarà presentato domani, giovedì 13 settembre, alle 21 al cinema Multilanghe. L’idea è di completare la storia grazie alle numerose testimonianze di chi lo conobbe, e svelare il lato francese di Loulou, attraverso il racconto e le ricerche della cugina Danièle Luiset, che un anno fa contattò il regista di Farigliano.

Originario di Lione, Loulou (che diventerà Lulù in Langa) prima della guerra e di entrare nella Resistenza, dopo la separazione dei genitori visse a casa dei cugini Joseph e Solange, questa di 12 anni maggiore e destinata a diventarne quasi una madre. Il resto è storia nota: Lulù è il maquisard catturato dai fascisti nel Vercors, poi trasferito nel carcere di Fossano. Evaso e riparato nelle Langhe creando quella che sarà la Volante Lulù, un mito della Resistenza sulle nostre colline per l’audacia delle sue azioni. Fino alla morte, causata per errore da partigiani Gl a Bene Vagienna, nel febbraio 1945.

La nipote Danièle, dopo la morte della madre, ha ritrovato numerose immagini dell’infanzia e della giovinezza di Chabas e ha raccolto notizie per completare la storia del piccolo e coraggioso francese.