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Gigante delle Langhe, la parola ora va a scuole e ragazzi

CORTEMILIA Storie molto diverse fra loro, che spaziano dal fantastico, al verosimile, al drammaticamente attuale, sono state scelte dalla giuria tecnica del Gigante delle Langhe, venerdì scorso, per essere sottoposte al vaglio della giuria dei ragazzi che, da scuole e biblioteche di tutta Italia, esprimeranno il loro parere per definire i vincitori della diciassettesima edizione del premio.

I volumi selezionati sono Davide e il mistero Qwerty di Stefano Amato (Verbavolant edizioni) e Le avventure di Augusta Snorifass di Chiara Carminati (Mondadori) per la sezione narrativa 7-10 anni; Bulle da morire di Emanuela Da Ros (Feltrinelli) e Le volpi del deserto di Pierdomenico Baccalario (Mondadori) per la sezione 11-14 anni. La giuria tecnica – composta dalla critica letteraria Rosella Picech, dal direttore della biblioteca De Amicis di Genova Francesco Langella, dal direttore di Famiglia cristiana don Antonio Rizzolo, da Tiziana Morena (affiancata da Fabrizio Gallo, uno dei tre autori della prima favola dei bambini premiata dal Gigante delle Langhe) in rappresentanza del Comune di Cortemilia e da Valeria Pelle (giornalista di Gazzetta e fondatrice del premio con Donatella Murtas) – li ha selezionati tra i 77 titoli in concorso, dopo un’estate di dense letture.

Ricordando che l’anno scorso la giuria dei ragazzi era composta da più di 3.600 giovani, Murtas annuncia che i gruppi di lettura avranno tempo fino al 10 ottobre per inoltrare la richiesta d’entrare a far parte della giuria, scrivendo una e-mail all’indirizzo info@gigantedellelanghe.it.

È già stato reso noto, invece, il volume vincitore della sezione illustrazione, intitolata a Emanuele Luzzati. Si tratta di Hamelin. La città del silenzio di Alice Barberini, edito da Orecchio acerbo, che ha visto in pieno accordo la giuria composta da Sergio Noberini (museo Luzzati), Langella, Cinzia Ghiglione e Marco Martis, illustratori, e Donatella Murtas per l’Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite.