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Ora il terzo ponte sul Tanaro pare davvero possibile

FACCIAMO I CONTI Oltre 8 milioni di euro da spendere per opere attese da tempo, ma anche per realizzare il tanto agognato terzo ponte sul Tanaro. A tanto dovrebbe ammontare l’avanzo che Piazza Duomo può impiegare per opere in conto capitale. Un Natale anticipato per Alba, che dal 2010 si è vista bloccata l’avanzo, senza possibilità di spendere gli euro che ha in cassa. Un incubo da cui i Comuni “virtuosi” d’Italia si sono risvegliati il 4 ottobre, grazie a una circolare del Ministero dell’economia, che ha recepito due sentenze (novembre 2017 e luglio 2018) con le quali la Corte costituzionale ha messo in discussione il patto di stabilità e il pareggio di bilancio.

«Abbiamo aspettato per 9 anni lo sblocco dell’avanzo: esserci arrivati a pochi mesi dalla scadenza della consigliatura sa di beffa, ma proveremo lo stesso a realizzare opere molto attese», commenta il sindaco Maurizio Marello.  Decine le riunioni già tenutesi negli scorsi giorni tra cui una conferenza dei capigruppo in cui Carlo Bo (Forza Italia), Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia) e Domenico Boeri (Per Alba) hanno chiesto di condividere le fasi di redazione della sesta variazione al bilancio, che dovrebbe essere discussa in un Consiglio comunale straordinario che si terrà tra il 23 e il 26 di ottobre.

Nell’attesa è l’entità della variazione, la più onerosa dei 9 anni e mezzo dell’Amministrazione Marello, nell’ordine di oltre tre milioni di euro, a far discutere. Gli interventi che l’assessore al bilancio Luigi Garassino si starebbe apprestando a inserire riguardano i quartieri, dalle asfaltature ai provvedimenti per migliorare la mobilità, ai lavori per il deflusso delle acque. Nella variazione dovrebbe essere inserita la bretella per collegare il ponte Albertino con il Mogliasso tesa ad alleggerire il traffico al Rondò. Un vecchio “pallino” è per il complesso della Maddalena che oltre alla realizzazione del museo diffuso del tartufo potrebbe vedere l’ampliamento della biblioteca e l’apertura della galleria della Maddalena, con un ampio spazio commerciale affacciato su via Maestra.

«Non spenderemo tutto l’avanzo, metteremo da parte 5 milioni di euro per il terzo ponte sul Tanaro»: il sindaco Maurizio Marello smorza sul nascere le polemiche che si stanno levando dall’opposizione a causa della promessa fatta dal primo cittadino nel consiglio di aprile, quando aveva detto: «Se l’avanzo verrà liberato, io, come sindaco, metto sul piatto 5 milioni di euro, metà del cofinanziamento necessario per sbloccare i fondi Crosetto». Ora che lo sblocco è realtà il terzo ponte pare vicino come non mai.

«Per le risorse mancanti chiederemo alla Regione o alle fondazioni e faremo la nostra parte, se ancora nella mia consigliatura o in eredità alla prossima Amministrazione, questo dipenderà dal sostegno che deriverà dall’esterno», assicura Marello.

Marcello Pasquero