Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Tagliata la vegetazione, ma la scarpata della ferrovia rimane fatiscente

Vegetazione ferrovia

ALBA A pochi passi da piazza Michele Ferrero, nel rinnovato corso Italia, si protrae da settimane una situazione di incuria in netto contrasto con l’immagine sfavillante dell’Alba della Fiera del tartufo. Si tratta della scarpata della ferrovia Asti-Alba, chiusa dal 2010 e diventata il terreno ideale per una fitta vegetazione, con conseguenti problemi di igiene per gli abitanti della zona.

Se questo aspetto è stato risolto una quindicina di giorni fa, con le operazioni di taglio delle piante e delle erbacce da parte della Rete ferroviaria italiana, proprietaria del sedime, oggi c’è un secondo problema: la scarpata, ripulita dalla vegetazione, ha fatto emergere tutti i rifiuti gettati in mesi e anni, che si sono accumulati lontani da sguardi indiscreti.

La questione è particolarmente evidente sul ponte di corso Italia, dove all’altezza del marciapiede si possono vedere scarpe, carta, plastica, bottiglie di birra, indumenti e un ricco repertorio di materiali non identificabili. Così, in una normale domenica di fiera, cittadini e turisti si sono ritrovati a camminare tra le bancarelle e la sporcizia. Lo abbiamo segnalato all’assessore all’Ambiente Massimo Scavino, che così ha commentato: “Dopo la segnalazione di Gazzetta d’Alba, siamo intervenuti con un sopralluogo e la situazione è proprio come ci è stata descritta. Anche se sarebbe competenza delle ferrovie, abbiamo incaricato la ditta appaltatrice del servizio comunale di igiene urbana di procedere con un intervento urgente di pulizia nelle immediate vicinanze del marciapiede. Abbiamo anche sentito Rfi, sollecitandoli a completare la bonifica della scarpata, con la disponibilità del Comune a collaborare in caso di necessità”.

Francesca Pinaffo