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Arrestati due membri della banda che ha fatto irruzione nella villa dell’imprenditore Gianfranco Santero

RAPINA Una banda criminale specializzata in rapine e truffe, anche a danno di anziani, quella che poco più di un mese fa ha fatto irruzione nella villa del noto imprenditore vitivinicolo Gianfranco Santero, a Santo Stefano Belbo. A ricostruire i fatti sono i Carabinieri della Compagnia di Alba, che hanno seguito fin da subito le indagini in collaborazione con la sezione anti rapine della Questura di Asti.

Tutto accade la sera dell’11 ottobre, quando l’imprenditore è via per lavoro e in casa si trovano soltanto la moglie e il figlio minore. Poco dopo l’ora di cena, si presentano al cancello dell’abitazione due uomini vestiti da carabinieri, con il volto scoperto, a bordo di un’auto con un lampeggiante acceso. Dicono di aver appena visto alcuni malintenzionati intrufolarsi nel parco della villa. Riescono a farsi aprire.

Insieme alle tre persone che erano già presenti nel parco, che vengono fatte entrare, i due finti carabinieri immobilizzano madre e figlio, che vengono ammanettati. Dal momento che non oppongono resistenza, pur essendo sotto choc, la situazione non degenera e non vengono commessi altri atti di violenza.

Nel frattempo la banda inizia a perlustrare la casa alla ricerca di preziosi o denaro, per poi andarsene poco dopo con il bottino: gioielli, un orologio di pregio e contanti. Finito l’incubo, scatta subito la denuncia e arrivano sul posto le forze dell’ordine. In poco tempo vengono identificati due dei cinque ladri, entrambi pregiudicati già molto noti, riconosciuti tramite gli identikit delle vittime dei loro colpi.

Si tratta di P.L., trentaquattrenne sinti residente ad Asti. Al momento dell’arresto, si trovava nella sua abitazione, già sottoposto a sorveglianza speciale. Il secondo soggetto identificato è N.L, quarantunenne di Settimo Torinese, arrestato nell’abitazione della sua compagna, ad Asti. Anche lui era già sottoposto a obbligo di domicilio. Nelle abitazioni di entrambi, sono stati ritrovati circa 50mila euro in contanti e oggetti di valore, provenienti con molta probabilità da altre rapine. Per quanto riguarda gli altri tre componenti della banda, le indagini sono tuttora in corso.

Francesca Pinaffo