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Asti: tempi di attesa troppo lunghi per gli interventi di cataratta

ASTI Quando si parla di cataratta si pensa a un intervento che, prima o poi, tutti devono affrontare, superati i 60 anni di età. La popolazione over 65 della provincia di Asti rappresenta il 26% degli abitanti, pari a 56mila cittadini su un totale di 215mila. Numeri importanti se si pensa che annualmente il reparto di oculistica dell’Asl di Asti sottopone a intervento di cataratta 1.385 pazienti e 762 sono gli interventi eseguiti presso strutture private. In attesa, a oggi, vi sono 3.213 cittadini con tempi di attesa pari a 720 giorni contro i 180 previsti dalla Regione.

Sostiene Stefano Santin, presidente della Casa del consumatore Piemonte: «Già nel gennaio 2017 denunciammo i ritardi dell’ospedale nelle operazioni di cataratta. Da allora i tempi di attesa sono aumentati di circa un mese. Se non si interviene, i tempi saranno sempre più lunghi considerando un’età media della popolazione astigiana pari a 46,7 anni. Si tenga conto che la cataratta rende fastidiose le normali attività quotidiane, come ad esempio leggere o guardare la Tv, che per determinate fasce di età sono importanti per mantenersi attivi anche dal punto di vista mentale».
Per far fronte all’emergenza cataratta, nel settembre 2016 la direzione dell’Asl astigiana ha approvato la libera professione intramuraria d’équipe in regime di ricovero richiesta dal dottor Abdollahi del reparto di oculistica. Il costo previsto per il ricovero risulta pari a 2.595,10 euro in day hospital, cifra che aumenta nel caso in cui sia necessaria una degenza ospedaliera superiore a un giorno.

Prosegue Santin: «Tale possibilità si è rivelata un flop. A oggi non si è registrato alcun intervento nell’Asl di Asti. Ci siamo chiesti il perché e abbiamo verificato che una struttura convenzionata con la Regione riceve un compenso di 900 euro; pertanto, l’importo richiesto dall’Asl è alquanto sproporzionato. Si è approvata una tariffa senza tener conto che gli interventi vengono effettuati comunque in una struttura pubblica: se il privato accetta 900 euro in convenzione e deve anche guadagnarci, come si è potuto approvare nel pubblico una tariffa così alta? Forse si dovrebbe riflettere visti gli scarsi risultati ottenuti».

Per conoscere il proprio posizionamento nelle liste d’attesa il paziente potrà presentare una richiesta all’Asl, che per legge è obbligata a rispondere. La Casa del consumatore è disponibile ad assistere gratuitamente i cittadini che intendessero richiedere all’Asl i tempi per il loro intervento di cataratta.