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Toto elezioni: e se venisse eletto un sindaco donna, dopo 10 uomini?

ALBA Cresce la febbre per le elezioni 2019. Chi per il dopo Maurizio Marello? Si susseguono nomi e ipotesi, alcuni si cristallizzano, altri passano senza lasciare segni. Nell’ultima settimana si sono fatti strada due nomi nuovi per le coalizioni di centro sinistra e quella di centro destra. Rimane alla finestra Mariano Rabino in attesa di un segnale da uno schieramento o dall’altro, con una preferenza per il centro destra a cui si era avvicinato negli ultimi mesi da deputato per Scelta Civica.

CENTRODESTRA

Giuliana Cirio è il nome forte che ha preso piede nelle ultime settimane. L’ottimo lavoro svolto nel difficile ruolo di direttore di Confindustria Cuneo e la suggestione che i tempi per il primo sindaco donna della città del tartufo bianco, possano essere maturi, dopo dieci primi cittadini uomini, ma anche l’incertezza che regna sul nome del candidato del centro destra spingono in direzione della manager originaria di Sinio.

Giuliana Cirio, contattata da Gazzetta commenta: «Sono onorata di questo attestato di stima, specie di essere ancora riconosciuta come possibile candidata albese, nonostante il lavoro negli ultimi anni mi abbia visto impegnata più a Cuneo che ad Alba. Sono d’accordo con chi sostiene che sia tempo di un sindaco donna, ma non penso che sarà Giuliana Cirio, magari in futuro, chissà? Ora ho iniziato un lavoro a Confindustria che voglio portare a termine. L’augurio è che Alba possa avere un grande sindaco per tornare ad essere un punto di riferimento per tutta la zona e proiettarsi sempre più nel futuro».

L’altro nome papabile rimane quello di Carlo Bo che dovrebbe correre con il sostegno di Forza Italia, Per Alba e Lega. Nonostante l’appello all’unione dell’ex sindaco Giuseppe Rossetto, rimangono distanti le posizioni con l’altra anima del centro destra, quella formata da Emanuele Bolla e Sebastiano Cavalli. I due consiglieri di Fratelli d’Italia e Rinnovamento Civico si sono astenuti nel voto alla recente variazione al bilancio da 3,6 milioni di euro, mentre Forza Italia e Per Alba hanno votato contro. Un segnale forte di divisione, ma alle elezioni mancano più di sei mesi e tutto può ancora accadere.

A novembre dovrebbe sciogliere i dubbi anche il M5s che non schiererà il consigliere Ivano Martinetti, candidato alle Regionali, ma potrebbe contare su un coeso gruppo di giovani appassionati di politica alla cui creazione ha lavorato il consigliere pentastellato negli ultimi anni.

Marcello Pasquero