Il guado sul Belbo è più sicuro grazie a due barriere

COSSANO BELBO Il Comune è riuscito a rendere più gestibile la situazione del guado sul Belbo di località Entracine. Il posizionamento di due barriere sugli argini permetterà di chiudere l’attraversamento in caso di allerta meteo. La gestione della chiusura è a discrezione del sindaco, che si avvarrà dei consigli e della collaborazione del personale comunale e del capogruppo della Protezione civile, Adriano Monti.

Spiega il sindaco Mauro Noè: «La creazione di una nuova strada lungo il Belbo consentirà di avere un percorso alternativo in caso di interruzione del guado». Prosegue il primo cittadino: «Abbiamo fatto un enorme lavoro per garantire la massima sicurezza dei cittadini, grazie alla sensibilità dei funzionari regionali, alla caparbietà del geometra Gian Luca Dotta di Santo Stefano Belbo, alla condivisione della quasi totalità degli aventi diritto al transito sul guado – che hanno sostenuto le spese per la realizzazione della strada alternativa – e alla generosità dimostrata dall’esecutore dei lavori, Bruno Chiarle, che ha accettato un parziale rimborso delle spese sostenute».

Non meno importante è stata la disponibilità dei proprietari dei terreni su cui è stato tracciato il percorso alternativo di circa 500 metri. Un privato cittadino d’origine straniera ha donato una delle due barriere per la chiusura, mentre l’altra è stata realizzata dal cantoniere comunale, Alessandro Bogliacino, utilizzando dei pezzi di recupero.

Aggiunge il sindaco: «I lavori hanno permesso di garantire un miglior deflusso dell’acqua in caso di piena. L’unico piccolo neo di tutta l’operazione è stata la mancata contribuzione alle spese da parte di alcuni cittadini coinvolti nell’attraversamento, mentre altri senza particolari interessi si sono dimostrati fondamentali collaboratori con l’Amministrazione comunale e con il presidente della strada consortile Casareggio, Fausto Marino, per completare l’iter di messa in sicurezza di tutta l’area».

Fabio Gallina