Tabui: la Bellezza nella “B”

TABUI Cresce l’attesa per il progetto “Tabui”: la misteriosa iniziativa che raduna oltre 10mila follower sui social network continua a prendere corpo a poco a poco. Il gioco prevede che alle lettere che compongono la parola “tabui”, che in piemontese è il cane da tartufo, corrisponda una parola; pochi minuti fa, dopo la “T” di “territorio” e la “A” di arte, è stato ufficializzato – a mezzo “social”, ovviamente – che la “B” sta per bellezza.

Nel lungo post di annuncio pubblicato su Facebook vengono citate sia le bellezze paesaggistiche delle colline UNESCO, che la bellezza intesa come benessere, facendo riferimento alle numerose SPA presenti in Langa e Roero. Solo quando si arriverà all’ultima lettera, la “I”, sarà possibile scoprire nel dettaglio in che cosa consista il progetto “Tabui”, dietro al quale c’è l’agenzia di comunicazione e siti web albese ZetaBi di Giorgio Proglio e Diego Battaglino; intanto però già si parla di un’app con percorsi culturali, curiosità e audioguide, anche in lingua straniera, per aiutare residenti e turisti a orientarsi sul territorio.

“Sarà un progetto no profit: abbiamo avuto molto dal territorio e vogliamo restituire qualcosa al territorio; noi come azienda ci muoviamo nel mondo digitale, sappiamo fare questo, e in questo contesto nasce “Tabui”. Ciò che stiamo progettando sarà utile al turista ma anche al cittadino che a volte non si sente a casa sua per l’invasione di turisti: è quasi stupito di andare a mangiare a Barolo se abita a Grinzane”, spiega Proglio.

I numeri sono da record: “Tabui”, prima ancora di partire, conta già 85 mila azioni – like, condivisioni e commenti – su Instagram, e 380.000 persone raggiunte e circa 65000 azioni su Facebook. “Bruciate” in poche ore le cento magliette col logo messe in vendita online come test.

Per i curiosi è possibile seguire la pagina Facebook ww.facebook.com/tabuiapp, l’account Instagram https://www.instagram.com/tabuiapp/ e il sito web www.tabui.app.

Adriana Riccomagno