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La proprietà dell’Abet: «Gli esuberi si possono ridurre a 40»

BRA A seguito dell’incontro con le rappresentanze sindacali, la proprietà dell’Abet laminati ha trasmesso il seguente comunicato.

Ieri, presso la sede di Bra della ABET Laminati, è proseguito il confronto tra Azienda e Sindacato in merito alla vertenza occupazionale riguardante la gestione dei 112 Lavoratori dichiarati in esubero dall’Azienda a metà Gennaio 2019.

Anche nell’incontro di ieri, giovedì 14, febbraio Azienda e Sindacato, pur ribadendo le rispettive posizioni in merito alla vertenza in atto, hanno effettuato alcuni approfondimenti sulle possibili soluzioni da mettere in campo per attenuare gli impatti occupazionali e la perdita di posti di lavoro correlati all’attuazione dei necessari interventi di rilancio aziendale alla base del nuovo Piano Industriale di Abet.

Più nel dettaglio, l’Azienda ha ulteriormente illustrato le possibili soluzioni della ricollocazione (sia interna che esterna) di alcuni Lavoratori, del ricorso a pensionamenti anticipati, dell’attivazione di strumenti di sostegno al reddito ed all’occupazione nonché della messa a regime degli interventi di esternalizzazione, soluzione che, nel loro insieme, potrebbero ridurre significativamente il numero degli esuberi e l’effettiva perdita di posti di lavoro a non più di circa 40 unità.

Alle proposte dell’Azienda, i Rappresentanti dei Lavoratori hanno risposto con la conferma delle iniziative di protesta, dichiarando nuovamente, per oggi 15 febbraio, l’astensione dal lavoro di un’ora e mezza per ogni turno e convocando l’assemblea dei Lavoratori per Lunedì 18 Febbraio.

L’Azienda, preso atto delle decisioni assunte ancora ieri dai Rappresentanti dei Lavoratori, ritiene del tutto ingiustificata la reazione delle Parti Sindacali e la conferma delle azioni di protesta, a fronte delle importanti proposte e soluzioni ad oggi avanzate al tavolo di confronto.

La posizione di totale chiusura ed intransigenza delle Parti Sindacali è tale da pregiudicare i presupposti per la prosecuzione di un confronto aperto e costruttivo anche se da parti contrapposte.

Per tale ragione, l’Azienda si riserva ogni decisione in merito alla prosecuzione del tavolo di confronto sulle soluzioni alternative ipotizzate all’esito dell’assemblea dei Lavoratori del prossimo 18 Febbraio.

Allo stesso modo, l’Azienda si riserva di assumere tutte le iniziative che riterrà più opportune per la tutela delle sue ragioni e dei suoi interessi nella vertenza in atto.