Anche ad Alba la mostra Santi della porta accanto

ALBA Teresio Olivelli, Carlotta Nobile, Carlo Acutis, Maria Cristina Mocellin: chi sono costoro? Forse si conosce meglio Pier Giorgio Frassati, beatificato da Giovanni Paolo II, ma gli altri sono giovani ancora poco conosciuti, eppure sono tutti testimoni esemplari della fede. Ragazzi e ragazze che non hanno ancora ricevuto un attestato ufficiale di santità da parte del Magistero, ma rappresentano il volto giovane e santo della Chiesa dell’ultimo secolo.

Ora una mostra itinerante ce ne svela i visi: 33 pannelli presentano 25 figure di giovani testimoni della fede: alcuni già beati, altri servi di Dio, altri ancora ragazzi normali ma esemplari per la qualità della loro fede.

La mostra “Santi della porta accanto” dedica un pannello a Maggiorino Vigolungo, l’aspirante Paolino di Benevello morto nel 1918 a 14 anni.

Per ognuno di loro si presenta un ritratto artistico, una breve biografia, una frase incisiva (scritta o pronunciata dalla persona stessa) in grande evidenza e un Qr code che rimanda a siti, libri e altro. Curata da Gerolamo Fazzini per il centro culturale San Paolo e l’associazione Don Giuseppe Zilli, la mostra “Santi della porta accanto” presenta dei contenuti concordati con il Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana ed è una conseguenza dell’attenzione suscitata nei confronti delle nuove generazioni sulla scia del recente Sinodo dei vescovi dedicato appunto ai giovani e alla loro fede.

La mostra farà tappa ad Alba presso il Museo paolino di piazza San Paolo. Sarà inaugurata venerdì 15 marzo, alle 19, alla presenza del vescovo Marco Brunetti e proseguirà fino al 30 novembre 2019. L’orario di apertura del Museo paolino: martedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18; sabato e domenica dalle 15.30 alle 18. Per visite organizzate, anche fuori orario, contattare fratel Bruno Tamai, al 345-892.0722. Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria.

Alle scolaresche e ai gruppi parrocchiali che visitano la mostra, il Museo paolino offrirà anche un questionario da compilare, coinvolgendo i ragazzi a mettere nero su bianco le loro impressioni, ma soprattutto facendoli esprimere su un tema come quello della santità cui tutti, giovani e meno giovani, siamo chiamati.

Ragazzi in preparazione alla prima Comunione o alla Cresima, studenti, gruppi di Azione cattolica, in questo tempo di Quaresima, possono essere i destinatari della mostra, approfittando anche della disponibilità del tempio San Paolo per eventuali celebrazioni e della redazione di Gazzetta d’Alba per una visita.