Autostrada Asti-Cuneo: c’è un nuovo accordo con il gestore per aprire i cantieri in estate

CUNEO Il progetto della Asti-Cuneo «non cambia, ma rispetto a quello redatto con Delrio si risparmiano 213 milioni di euro perché non ci saranno proroghe alla concessionaria. All’inizio dell’estate potrà partire il primo lotto». Così si è espresso il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, dopo aver incontrato col premier Conte, a Cuneo, i sindaci e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. «Siamo all’ultimo metro, l’importante e che tutti i sindaci e il presidente di Regione lavorino compatti».

«La soluzione compromissoria è, se mi concedete anche un pò ricattatoria: “tu mi realizzi un pezzo di infrastruttura e io ti concedo una proroga ben consistente della concessione, con questo governo non funziona». Così il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro con i sindaci astigiani e cuneesi, in prefettura a Cuneo,  sulla Asti-Cuneo ha descritto la situazione dell’infrastruttura. «Sembrava indolore ma sono stati lasciate sul tavolo dei concessionari, in generale, tanti soldi dei cittadini», aggiunge
Conte che, riguardo lo sblocco dei cantieri ricorda: «C’è ancora un tavolo tecnico a Roma, questa sera, stiamo rivedendo le ultime norme. Ci abbiamo lavorato  molto intensamente sia a Roma sia sui cantieri».

Nella parte progettuale la soluzione per la Asti-Cuneo del governo giallo-verde «ricalca la proposta del precedente governo, con l’eliminazione della galleria di Verduno». Cambia invece la parte economico-finanziaria, «che concede un aumento del prezzo di subentro sulla Torino-Milano in luogo della proroga della concessione, sostenendo che per questa modifica non è necessaria una nuova procedura di autorizzazione della Commissione europea». Lo rende noto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, al termine dell’incontro a Cuneo con il premier Conte e il ministro Toninelli. «Non sono così sicuro che sia così, e tuttavia per aiutare a risolvere il problema ho chiesto, e il Ministro si è impegnato a istituire, un tavolo ministeriale che periodicamente si riunisca per verificare l’andamento delle procedure, anche con l’Europa, e che tutti i soggetti coinvolti facciano la loro parte», aggiunge Chiamparino, secondo cui «è positivo che il presidente Conte e il ministro Toninelli abbiano assunto in prima persona un impegno su una vicenda che da tanti anni è una ferita aperta in questa parte vitale del Piemonte»..

Questo è il filmato diffuso in diretta dal profilo Facebook del Presidente del consiglio Giuseppe Conte

La principale novità legata al sopralluogo di Conte e Toninelli riguarda il nuovo accordo per la revisione del progetto del lotto mancante trovato con il gruppo Gavio, concessionario dell’Asti-Cuneo. Il nuovo porgetto verrà esaminato e approvato dal Cipe il 21 marzo ed è concreta la possibilità di aprire i cantieri tra Cherasco ed Alba a inizio estate. Il nuovo accordo prevede anche l’adeguamento della Strada provinciale 7 Pollenzo-Roddi che corre parallelo all’autostrada.

Il premier Giuseppe Conte, giunto dove l’autostrada si interrompe, nel comune di Cherasco aveva detto: «Siamo qui per risolvere i problemi, tocca a noi assumerci la responsabilità, ci impegniamo a risolverli». Dal 2012, anno in cui si sono fermati i lavori, «sono passati troppi anni», ha aggiunto il Presidente del Consiglio affacciandosi dai blocchi di cemento che segnano la (momentanea) fine dell’Asti-Cuneo.

Ad accogliere Conte e Toninelli nel gazebo allestito dal Gruppo Gavio alla Fraschetta di Cheraco c’erano il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e i prefetti di Asti e Cuneo, Alfonso Terribile e Giovanni Russo. Presenti al sopralluogo, tra gli altri, l’assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco e un gruppo di parlamentari piemontesi: Davide Basiglio e Chiara Gribaudo (Pd), Marco Perosino (Fi), Monica Ciaburro (Fdi) Chiara Dadone (M5s), Giorgio Bergesio e Flavio Castel di (Lega). Presente anche il candidato M5s alla presidenza della Regione Piemonte, Giorgio Bertola.

I commenti

«Conte e Toninelli utilizzano la Asti-Cuneo per bilanciare le promesse di Salvini sulla Flat Tax. Se al Ministro dell’interno mancano soltanto poche decine di miliardi di euro di coperture per inaugurare la nuova tassazione, il premier e il Ministro dei trasporti annunciano oggi che i lavori dell’autostrada, bloccati da mesi dall’attuale governo, ripartiranno subito, si concluderanno in tre anni ed a costo zero per i contribuenti». Lo dichiara Davide Gariglio, componente Pd in Commissione trasporti alla Camera, a proposito delle dichiarazioni di Giuseppe Conte e Danilo Toninelli durante la visita al cantiere dell’autostrada Asti-Cuneo. «Se per Lega e M5s eravamo da tempo abituati a promesse da campagna elettorale perenne mai concretizzate, ci stupiamo però che anche il Presidente del Consiglio, autoproclamatosi avvocato dei cittadini, si sia esposto in maniera così eclatante rispetto al completamento di un’opera fondamentale per il Piemonte e per il Nord Italia, senza però definire con quale modalità e tempistica verranno ripresi i lavori nei cantieri e soprattutto quali finanziamenti specifici verranno utilizzati», conclude mentre il deputato democratico Enrico Borghi aggiunge: «Dopo un anno perso, perchè la Commissione europea aveva autorizzato i lavori nel giugno 2018, il presidente del consiglio fa un sopralluogo. Siamo alla farsa. Come sulla Agrigento-Caltanissetta fanno visita a  cantieri che loro hanno bloccato per pura propaganda elettorale».

I trasportatori di Astra Cuneo sottolineano il mancato invito all’incontro delle associazioni di categoria

«Nonostante il coinvolgimento e la partecipazione delle principali associazioni di categoria potesse ritenersi scontata, i fatti hanno smentito le aspettative. Nessun invito a sedere al tavolo dei lavori è stato esteso alle associazioni maggiormente rappresentative l’autotrasporto, quali Astra Cuneo, la quale si batte fermamente a causa dei notevoli pregiudizi che il settore sta subendo per il mancato completamento dell’ A33. Oltre al profondo rammarico per il mancato invito, sorge spontaneo chiedersi il perché di simile reticenza. Non è da escludersi che le istituzioni coinvolte siano intenzionate a celarsi entro i meandri del potere a porte chiuse. Simili dubbi vengono altresì alimentati dalla storicità degli eventi. Si ricordi l’incontro in Prefettura tenutosi il 6 marzo 2017 con l’allora ministro dei trasporti, Graziano Del Rio, che vide protagoniste tutte le associazioni di categoria e i sindacati dei lavoratori. Si auspica che cotanta riservatezza faccia da contraltare ad un avvio immediato dei lavori».
Astra Cuneo, associazione trasportatori