Aziende: Sublitex (gruppo Miroglio) diventa leader con Bianco e Dromont

Presentati nell’azienda di strada Tagliata ad Alba due innovativi macchinari

ALBA  Sessanta milioni di metri quadrati: è la produzione annua di carta transfer e di film tecnici realizzati nello stabilimento Sublitex di strada Tagliata, ad Alba. Una scelta infinita di disegni e di decori che, con la tecnica della sublimazione, possono essere stampati sui supporti più diversi: non soltanto sui tessuti, destinati alla moda, all’abbigliamento sportivo e all’arredamento, ma anche su pelle, Pvc, alluminio e altri materiali per l’architettura. Una delle punte di diamante è un rivestimento pensato per l’alluminio, con il quale è possibile ottenere un effetto identico al legno.

E, al classico sistema, si è affiancata ora una piattaforma di stampa digitale unica al mondo, che permette di stampare fino a 150 metri quadri di carta al minuto, senza utilizzare acqua. Grazie a questo connubio tra creatività, innovazione e lungimiranza, la società del gruppo Miroglio nata nel 1976 è leader mondiale nel settore, con un fatturato annuo di 26 milioni di euro e una rete di vendita estesa in 50 Paesi. L’occasione per visitare il quartier generale della Sublitex, in cui lavorano 135 addetti, è stata la presentazione dei due nuovi impianti, esito di una collaborazione con la Dromont di Grinzane – uno dei maggiori produttori mondiali di impianti industriali per la miscelazione di inchiostri e vernici – e la Bianco, che progetta e realizza macchinari tessili ad alta tecnologia nel polo industriale di corso Asti. Ha esordito Giuseppe Miroglio, presidente di Miroglio textile: «Ricerca e innovazione sono le parole chiave per comprendere Sublitex, una realtà lanciata nel mondo ma profondamente legata alle sue origini». Anche perché, come ha ricordato il presidente di Bianco Giuseppe Bernocco, «a differenza di altri Paesi, in Italia non c’è l’abitudine di fare squadra sul territorio, come invece è accaduto in questo caso».

Soddisfatto anche Luca Drocco, amministratore delegato di Dromont: «Anche se il 90 per cento dei nostri prodotti è destinato al mercato mondiale, possiamo dire che il nostro territorio è sinonimo di eccellenza».

f.p.