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Condannato il medico ipnotista: 6 anni e 4 mesi di carcere

ALBA  È arrivata nel primo pomeriggio la sentenza sul caso del medico di famiglia albese accusato di aver abusato di alcune donne, dopo averle ipnotizzate: il giudice del tribunale di Asti Giorgio Morando ha condannato Marco Vito Surdo a sei anni e quattro mesi di reclusione e, come pena accessoria all’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla curatela e amministrazione di sostegno, e la sospensione dall’esercizio della professione medica per tre anni. Surdo è stato condannato inoltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale nel tempo corrispondente alla pena inflitta, oltre che a risarcire il danno subito dalle parti civili.

I fatti risalgono al periodo che va dal 2012 al 2016. Tre delle quattro presunte vittime degli episodi di violenza e molestie si erano costituite parte civile nel processo: la prima a denunciare Surdo sostenendo di aver subito atti sessuali contro la propria volontà con l’avvocato Stefano Tizzani del foro di Torino, le altre due con le avvocatesse Paola Coppa e Silvia Calzolaro del foro di Asti. Il legale del medico è l’avvocato albese Roberto Ponzio.

Adriana Riccomagno