Montà: il sindaco Costa spiazza tutti e non si candida

ELEZIONI  Nella campagna elettorale montatese è arrivata una notizia per certi versi inaspettata: il sindaco Beppe Costa non si ricandiderà. Ecco le sue parole.

Cosa l’ha spinta a non riproporsi?

«Una seria riflessione sul poco tempo che finivo per dedicare alla famiglia e al lavoro. Sono un libero professionista nel settore vinicolo-enologico, un lavoro che mi piace e che ho sempre cercato di svolgere al massimo delle mie capacità. L’impegno pubblico, soprattutto da sindaco, assorbe tempo ed energie. Ho progressivamente preso atto che non potevo fare bene entrambe le cose e che dovevo scegliere. Non è stato facile e so che mi dispiacerà, ma credo di aver fatto la scelta più giusta e responsabile».

Adesso che farà?

«Tornerò a tempo pieno alla mia professione e potrò dedicare più spazio alla mia famiglia. E dopo quindici anni non mi pare poco».

Cosa le resta di questa esperienza amministrativa, prima da consigliere, poi come assessore e infine da sindaco?

«Ho dedicato tre lustri al mio Comune. Da consigliere, mi sono trovato a seguire un sentiero piacevole e tutto sommato poco impegnativo. Poi, da assessore, ho percorso una strada da affrontare con attenzione e continuità. Fare il sindaco, per restare alla metafora, è stato come trovarsi su un’autostrada: dovevi correre a velocità sostenuta, in prima persona e senza mai fermarti. Mi restano l’orgoglio di aver avuto questo privilegio, la speranza di aver fatto cose utili per Montà e di non aver deluso i miei concittadini».

La sua più grande soddisfazione da sindaco?

«Aver completato una serie di opere importanti e onerose: la riqualificazione del palazzo municipale, delle scuole medie e del palazzetto degli impianti sportivi, l’ampliamento del cimitero e l’acquisizione di un’area con un immobile confinante con la piscina comunale, ma soprattutto il raddoppio della Casa della salute e la realizzazione della Casa delle associazioni, che ha migliorato una porzione importante del centro storico e dato una sede adeguata ai tanti montatesi impegnati nel volontariato».

Cosa lascia in eredità al suo successore?

«Intanto sto dando una mano per scovarlo. E non pare cosa facile. Il nuovo sindaco potrà contare sulle risorse e il progetto per la riqualificazione della scuola primaria del capoluogo. E soprattutto avrà la certezza che il percorso per la realizzazione del museo del tartufo è ormai avviato e solo da completare. Sarà un’opera che potrà e dovrà segnare un nuovo corso per Montà».

Giorgio Babbiotti

Pubblilchiamo una mappa interattiva sulle prossime elezioni comunali. I colori dei diversi territori comunali rappresentano l’anno in cui si voterà, a partire dalle imminenti votazione del 2019 (in rosso).
Cliccando su un paese si apre una finestrella con alcuni dettagli, tra cui i nomi di chi, a oggi, ha manifestato l’intenzione di candidarsi alla carica di sindaco. È necessario ricordare che la presentazione ufficiale delle candidature avverrà 30 giorni prima del voto, quindi nomi e liste diventeranno ufficiali solo il 26 aprile.