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Scopriamo la curiosa e irriverente origine della parola “Sambajon”

ABITARE IL PIEMONTESE

Sambajon: Crema di zabaione

Eccoci davanti al Santo Patrono dei dolci. Con il Marsala o con il Moscatèl? Questo è il dilemma… di chi lo cucina. La parola della settimana è: Sambajon (ricordiamo sempre che la “o” si legge “u”). Le più infinite discussioni tra chi cucina la crema di zabaione, chi lo mangia, chi pensa alla poesia dell’assemblaggio degli ingredienti.

Come ogni piatto tradizionale che si rispetti, anche questo, ha tante versioni quante sono le persone che lo cucinano; una crema da cucinare con estrema delicatezza e dedizione, richiede un equilibrio di ingredienti e risorse umane d’altri tempi. Uova, Marsala, Moscatèl, qualche goccia di caffè, zucchero, un cucchiaino di farina… chi lo preferisce caldo, chi freddo, chi in una tazza, chi sopra la torta di nocciole, chi di fianco, chi sul panettone…

Tra i tanti aneddoti che si possono trovare dietro l’invenzione di questa sublime prelibatezza culinaria, vi è questo che converge proprio da queste parti: dobbiamo tornare indietro fino agli albori del XVI secolo per ritrovare il profumo di questa crema giallognola dalla dolcezza straordinaria. All’epoca abitava in Piemonte, a Torino, una comunità di frati francescani e, fra questi, lo spagnolo Pasquale de Baylon.

Pare che il monaco all’epoca fosse piuttosto rinomato e che il suo nome corresse di bocca in bocca, principalmente tra le donne. Ma non siate maliziosi! A renderlo tanto famoso si tramanda che fosse la ricetta di una crema all’uovo che avrebbe avuto la capacità di risvegliare anche i mariti più appassiti. Sì, proprio di questo si trattava, le signore della Torino del ‘500 accorrevano alla porta di padre Pasquale, insoddisfatte delle prestazioni dei mariti, e il frate prescriveva loro un afrodisiaco naturale a base di tuorlo d’uovo, zucchero e marsala: lo zabaione.

Il successo della crema fu così soddisfacente che le signore iniziarono a tramandarsi la ricetta di madre in figlia, fin tanto che questa non uscì dai confini del regno sabaudo e si diffuse in tutto il mondo. Dunque Il termine piemontese per indicare la crema sambajon, deriverebbe proprio dal nome del frate di Baylon. Venne poi santificato, ma non certo per il solo merito della prodigiosa ricetta.

Paolo Tibaldi