Una giornata sull’accoglienza degli scout albesi e del Roero

THINKING DAY Sabato 23 e domenica 24 febbraio i gruppi scout dell’Albese (Alba 1, Alba 7, Alba e Roero, Canale 1) si sono dati appuntamento per il Thinking day, la giornata del pensiero, giorno che ricorda la data del compleanno dell’inglese Baden Powell (fondatore nel 1907 degli scout) e che unisce gli scout di tutto il mondo.

Il “pensiero” di quest’anno era l’accoglienza, tema su cui le tre branche (lupetti e coccinelle, esploratori e guide, rover e scolte) hanno ragionato, giocato e agito. Ogni anno per l’occasione viene scelto un tema guida per la giornata.

A Canale hanno risposto all’invito quasi quattrocento scout, accompagnati dai loro capigruppo. I più grandi, rover e scolte, hanno svolto un’inchiesta con interviste per le strade di Canale nell’area dei condomini di via Torino, chiamata dai canalesi “Bronx”, in cui vivono numerose famiglie, perlopiù di origine straniera.

Dopo aver intervistato i residenti, hanno organizzato e pubblicizzato una festa, domenica 24 febbraio, per coinvolgerli e farli sentire in comunità. Le altre due branche hanno ragionato sui temi delle frontiere e dell’accoglienza; il reparto ha anche simulato l’attraversamento di una frontiera lungo i sentieri di Canale. Le attività sono proseguite con la Messa in parrocchia, il pranzo e una lunga catena umana lungo viale del Pesco che ha chiuso la giornata.

Il penny, cioè l’offerta che ogni scout ha donato per un buon fine, è stato destinato all’associazione Refugees welcome che si occupa di accoglienza in famiglia dei rifugiati politici, anche nella provincia di Cuneo.

Un bel segnale distensivo da parte dei più giovani, in un periodo in cui il termine “accoglienza” viene utilizzato con accezione negativa e la politica sembra spingere verso le divisioni e i muri. Meglio costruire ponti, come insegnano gli scout proseguendo nel pensiero dell’indimenticato Baden Powell.

Marcello Pasquero