Andrea Federici presenta il suo quinto romanzo La lunga notte di Elettra

BRA È il suo quinto romanzo. I primi due lo scrittore braidese Andrea Federici, li aveva scritti una ventina d’anni fa. Poi un lungo silenzio, interrotto nel 2017 con la pubblicazione de Il grido silenzioso della rocca che rivisita la storia della Masca Micila, seguito dal volume L’albero della felicità edito nel 2018.

Al centro dell’immagine lo scrittore braidese Andrea Federici.

Sarà invece in libreria nei prossimi giorni la nuova fatica del pensionato Abet: La lunga notte di Elettra che tratta, in punta di penna, un tema molto complesso qual è il famoso mito di Elettra. Spiega lo scrittore, funestato lo scorso autunno dal gravissimo lutto della perdita della figlia Annalisa, che era anche la sua correttrice di bozze e la sua consigliera: «Nelle bambine, l’attrazione nei confronti del padre fa sì che la figura paterna, con le sue caratteristiche specifiche, divenga la base di riferimento e di confronto che verrà utilizzata nelle future relazioni sentimentali dalla donna adulta: spesso si afferma infatti che nel partner si cerchi una sorta di riflesso del padre. Se non viene superata positivamente e costruttivamente questa fase, subentra quella che viene definita “fissazione”, in grado di indurre comportamenti e scelte disfunzionali nella vita adulta».

Gli stessi che colpiscono la protagonista del libro, la cui vicenda terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. E venerdì 5 aprile (ore 21 al centro polifunzionale Arpino) il volume – edito da Araba fenice – sarà illustrato da Biagio Conterno (presidente del Consiglio comunale di Bra e docente di Filosofia) e dall’assessore comunale alla Cultura Fabio Bailo; ingresso libero.

Valter Manzone