Il 25 aprile Olindo Cervella renderà omaggio alla lotta per la Liberazione

ALBA Giovedì 25 aprile alle 9 Olindo Cervella parteciperà alla Messa che il vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, celebrerà in San Domenico in suffragio dei caduti di tutte le guerre e in ricordo dei Giusti che hanno protetto i perseguitati.

«Il 25 aprile è uno dei giorni più importanti della nostra storia recente, della storia del nostro Paese. Un giorno simbolo della rinascita della democrazia, della liberazione dalla dittatura, della libertà di espressione di sé, che fosse attraverso il pensiero, la parola, la fede, l’orientamento politico, religioso o sessuale. Un giorno simbolo della rinascita dell’Italia dalle ceneri della guerra, delle brutture, delle miserie e del fascismo. Da quel seme è nata l’Italia di oggi e la libertà di espressione di cui oggi godiamo è frutto del sacrificio di quei tanti che contro l’oppressione si sono battuti, che dalla guerra non sono tornati», commenta Olindo Cervella, che poi prosegue: «Per questo è ancora più importante celebrare, oggi, la ricorrenza del 25 aprile. Tanto più qui, nella nostra città di Alba, che il 12 ottobre 1949 venne insignita della medaglia d’oro al valor militare per i meriti nella guerra di liberazione. Oggi è vitale rendere omaggio e ricordare, insieme ai reduci sopravvissuti e ai familiari di chi non è più. Per non dimenticare mai a cosa può condurre l’odio, il cercare nell’altro, nel diverso, un pericolo, se non addirittura un nemico. Tanto più nel momento attuale, in cui venti di sospetto e populismo fomentano le paure della gente, è essenziale non perdere di vista il faro della democrazia, la spinta alla cooperazione, il senso del dovere e il senso civico del rispetto. Per testimoniare tutto questo parteciperò con viva emozione alle manifestazioni del 25 aprile. Perché di fronte alle minacce dell’inciviltà la prima difesa è il presidio silenzioso e saldo delle virtù della democrazia».

Alle 11, Olindo Cervella prenderà parte alla celebrazione a Valdivilla, in memoria dell’eccidio della II divisione Langhe, durante il quale  perse la vita, tra gli altri Giovanni Balbo, “Pinin”, medaglia d’oro al valor militare, padre di Piero Balbo, “Poli”, il capitano Nord de “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio.

Poi alle 19.30 sarà a Treiso per partecipare alla tradizionale fiaccolata al pilone votivo dei Canta, che ricorda il sacrificio dei fratelli Ambrogio simbolo dei partigiani delle Langhe caduti per la libertà.