Madonna dei fiori di Bra: tre lapidi dedicate ai rettori defunti

BRA Don Giancarlo Avataneo, rettore del santuario della Madonna dei fiori, in occasione del primo anniversario della morte di don Michele Germanetto ha inaugurato e benedetto le lapidi che ricordano gli ultimi tre rettori defunti: don Cesare Fava, don Germanetto e don Sergio Boarino. Inoltre, don Michele Germanetto sarà presto ricordato con una piazzetta a lui dedicata. L’iniziativa nata da un collaboratore del santuario è stato presentata alla Giunta comunale per la sua realizzazione proprio il 26 marzo, anniversario della morte del sacerdote. Il posto scelto è la piazzetta adibita a parcheggio che si trova su strada Ca’ del Bosco e che nel mese di maggio è meta alla sera per la recita del Rosario.

L’idea di dedicare una piazza al compianto rettore che per vent’anni ha guidato il Santuario e ha realizzato grandi opere permetterebbe all’amministrazione di riqualificare la zona, che presto avrà la nuova pista ciclabile. Don Michele univa alla solida spiritualità una capacità di fare comunione, di stare accanto alla gente come fosse uno di famiglia. Tanto che se dovessimo scrivere un libro o girare un film su di lui non potremmo che scegliere questo: Don Michele, prete della gente. Nato a Bra il 22 luglio 1932,  don Germanetto era stato ordinato sacerdote nel 1955. Il suo percorso religioso l’ha portato alla Consolata e al Duomo di Torino, a Sommariva Bosco, a Mirafiori e infine parroco a san Matteo e a Bandito. Dal 1992 e per vent’anni, è stato il rettore del santuario braidese, dove ha continuato  a collaborare con il suo successore don Sergio Boarino e con il clero senza risparmiarsi mai. Una lunga esistenza, che ha segnato la città lasciando un’impronta umana, civile e sociale che in tantissimi riconoscono. punto di riferimento per la fede di tutti i braidesi e per l’amore alla Madonna, della quale si è speso per guidare le preghiere e la devozione di tante persone.

Lino Ferrero