Consegnate dalla Ferrero le borse di studio intercultura

ALBA Si conferma tra le famiglie italiane il desiderio di arricchire la formazione dei loro figli adolescenti all’estero. Anche quest’anno sono stati quasi 7.000 gli studenti che hanno partecipato alle selezioni di Intercultura  per poter aderire a uno dei programmi proposti: un anno, un semestre, un trimestre, un bimestre scolastico o un soggiorno linguistico della durata di un mese estivo. Quest’estate saranno circa 2.200 gli studenti a partire (l’anno scorso sono stati 2.225) verso tutti i continenti tre quarti di loro  potranno beneficiare di una borsa di studio totale o parziale erogata da uno sponsor o dal fondo appositamente creato da Intercultura, associazione che dal 1955 promuove programmi scolastici in più di 60 Paesi di tutto il mondo.

Nel corso degli anni aziende, enti, donatori privati continuano a credere nella formazione internazionale dei giovani studenti offrendo borse di studio totali o parziali a beneficio degli adolescenti che desiderano trascorrere un periodo lungo di studio e di vita all’estero con Intercultura.

Tra questi, il Gruppo Ferrero che da numerosi anni sostiene Intercultura. Anche quest’anno, grazie al suo sostegno, potranno vivere un’esperienza che cambierà la loro vita 8 studenti meritevoli, figli dei dipendenti del Gruppo Ferrero, in partenza per un programma di approfondimento linguistico, della durata di 4 settimane, all’estero. Si tratta di:

  • 4 studentesse piemontesi: Francesca Bianca B., studentessa del “Cocito” di Alba, in partenza per l’Inghilterra; Manuela Agnese D. e Martina I., studentesse del “Govone” di Alba, in partenza rispettivamente per gli USA e per il Canada; Charlotte F., studentessa del “Baldessano Roccati” di Carmagnola (TO), in partenza per gli USA;
  • 1 studente toscano: Edoardo N., studente del “Douhet” di Firenze, in partenza per l’Irlanda;
  • 1 studentessa campana: Felicia N., studentessa del “D’Aquino” di Montella (AV) in partenza per gli USA;
  • 2 studenti pugliesi: Silvia P., studentessa dell’”Einstein” di Cerignola (FG), in partenza per la Spagna e Salvatore Gilles C., studente del “Fermi-Monticelli” di Brindisi, in partenza per la Cina;

 

A insignirli, nel corso di un’apposita cerimonia di premiazione, sono stati Massimo Micieli, Direttore HR Polo Italia, Bartolomeo Salomone, Segretario Generale Fondazione Ferrero e Consigliere di Amministrazione Ferrero SpA, Edo Milanesio, Presidente e Amministratore Delegato Ferrero Management Services Italia,  che lunedì 27 maggio, presso la sede della Fondazione Ferrero, hanno consegnato agli studenti la pergamena attestante la vincita della borsa di studio all’estero con Intercultura. In rappresentanza di Intercultura, Susie Eibenstein, Responsabile Borse di Studio e Liberalità di Fondazione Intercultura e un volontario del Centro locale di Alba-Bra.

 

Diverse le motivazioni che spingono da sempre il Gruppo Ferrero ad investire in Intercultura, ma l’obiettivo principale è l’apprendimento interculturale, ovvero la capacità di interiorizzare i diversi bisogni di studio che emergono dall’evolvere della società contemporanea, integrando i punti di vista “locali” in un processo di dialogo interculturale. Questo perché nell’esperienza all’estero sono messe in gioco capacità di adattamento, abilità di problem solving, necessità di comunicare in un contesto sconosciuto, senso di disciplina, capacità di organizzazione personale: tutti elementi che portano ai saperi del XXI secolo, imprescindibili nella formazione personale e professionale dei nuovi manager e dei cittadini del mondo in senso lato.

 

Ad aver vissuto da giovani un’esperienza all’estero con un programma di Intercultura e ad aver lì maturato le competenze che li hanno aiutati ad emergere sono numerose altre eminenti figure dell’eccellenza italiana prima tra tutti i due astronauti del team ESA, Luca Parmitano (in procinto di partire a luglio per la sua nuova missione sulla ISS) e Samantha Cristoforetti. Ma anche: Diego Piacentini, già Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, Franco Bernabè ed Enrico Cucchiani, cavalieri del lavoro e rispettivamente Presidente Commissione Nazionale per l’UNESCO e Presidente dell’Ospedale San Raffaele di Milano, Luca Barilla, Vice Presidente Barilla SpA, Giovanni Gorno Tempini Presidente di Fondazione Fiera Milano, Roberto Toscano, già ambasciatore a Teheran e a New Delhi, Carlo Secchi, Docente, già Rettore dell’Università Bocconi, Maria Concetta Mattei, giornalista TG2, Gustavo Bracco, Direttore Risorse Umane e Organizzazione, Pirelli, Gianfilippo Cuneo, Consulente di management, Marco Balich, ideatore di numerose cerimonie olimpiche e ora dello spettacolo “La Cappella Sistina”, Marco Frigatti Vicepresidente Guinness World Records e lo scrittore Antonio Scurati.

 

La formazione internazionale delle nuove generazioni è  volta a sviluppare quelle competenze globali e interculturali che lo stesso Consiglio d’Europa e le rilevazioni PISA dell’OCSE ormai ritengono necessari per la formazione di un giovane.

 

Una ricerca della Fondazione Intercultura (www.scuoleinternazionali.org) svolta su 500 docenti universitari ha mostrato, ad esempio come i nostri studenti dimostrino essere non ancora pronti per il mondo universitario e lavorativo: i nostri neodiplomati appaiono impreparati (la loro preparazione prende un misero 5,5 in pagella), soprattutto perché sono fortemente in difficoltà nel parlare una lingua straniera e nel problem solving. Quali devono essere invece le caratteristiche dello studente “brillante”? Secondo la ricerca dev’esserci un giusto mix tra tratti caratteriali, competenze trasversali e una adeguata preparazione scolastica. Se, allo stato attuale -secondo i docenti universitari – gli studenti brillanti sono uno su quattro tra i neodiplomati, il numero potrebbe migliorare se solo le scuole investissero nelle competenze trasversali, creando un ambiente didattico che promuova la voglia di approfondire e la curiosità (29%), accompagnate da un atteggiamento di impegno e sacrificio (26%), la capacità di ragionamento e di elaborazione critica (30%), l’autonomia (23%), una buona preparazione scolastica (13%) e la conoscenza delle lingue straniere (7%). In quest’ottica un’esperienza internazionale sembra essere in grado di contribuire in maniera determinante all’acquisizione delle competenze fondamentali per il successo degli studenti.

 

 

Intanto, è già prenotabile da ora sul sito www.intercultura.it il prossimo bando di concorso di Intercultura per i programmi all’estero per l’anno scolastico 2020-21. Il bando di concorso per partecipare ai programmi all’estero di Intercultura è disponibile ogni anno a partire da luglio sul sito dell’Associazione. Le iscrizioni al prossimo bando di concorso apriranno il 1 settembre e si concluderanno il 10 novembre 2019. Il bando sarà rivolto a ragazzi nati tra il  1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005 (ovvero, indicativamente di 15-17 anni di età).  Circa 65 le mete possibili in tutti e 5 i continenti.

 

LE STORIE DEGLI STUDENTI IN PARTENZA QUEST’ESTATE

Tra ambizioni, aspettative, timori e certezze, ecco cosa è stato chiesto a questi giovani “globetrotter”:

 

perché ti sei iscritto/a al concorso Intercultura?

come ti sei sentito/a quando hai saputo di aver vinto?

cosa pensi di poter portare di tuo alla famiglia, alla scuola, alla comunità che ti ospiterà?

Che cosa ti aspetti da questa esperienza?

Che cosa pensi ti stia dando Intercultura, ad esempio per prepararti all’esperienza all’estero?

 

Edoardo Nicoletti

Mi sono iscritto al concorso perché mi avrebbe offerto la possibilità di trascorrere un mese istruttivo all’estero. Quando ho saputo di aver vinto mi sono sentito molto orgoglioso e pieno di soddisfazione.

Porterò con me una sorta di italianità, fatta di socievolezza e di descrizione del mio Paese con le sue bellezze e la sua storia.

Da questa esperienza mi aspetto in primis, un arricchimento nella relazione interpersonale. Una conoscenza dell’Irlanda ed, ovviamente, un approfondimento della lingua inglese.

Grazie alla formazione ricevuta dai volontari di Intercultura posso ora contare su un supporto pratico, propedeutico per comprendere chi e cosa troverò.

Martina Isnardi

Non vedo l’ora di partire!

Durante quest’esperienza spero vivamente di crescere soprattutto a livello umano, per capire ancora meglio che siamo tutti cittadini del mondo indipendentemente dalla provenienza o da qualsiasi differenza.

Inoltre mi piacerebbe imparare una nuova cultura non leggendo libri o consultando internet, ma vivendola giorno per giorno: non penso ci sia paragone tra queste forme di conoscenza.

Infine vorrei tornare a casa con una maggiore indipendenza (imparando magari a gestire al meglio le mie cose da sola) e con una maggiore fiducia in me stessa: infatti uscendo dalla certezza della routine quotidiana potrei superare la mia timidezza.

Felicia Russo

Mi sono iscritta al concorso Intercultura perché mi è da subito sembrata un’iniziativa interessante, sin da quando mio padre mi ha mostrato il bando che avevano lasciato in fabbrica. Penso infatti che questa sia una di quelle esperienze che ognuno di noi deve fare nella vita per crescere, confrontarsi con culture diverse e farne tesoro. Oltretutto lo scambio è reciproco e trascorrendo un periodo all’estero, seppur breve, ci aiuta anche a capire cosa ha di prezioso il nostro Paese. Non trascurabile è anche l’utilità in ambito linguistico, questa sarà infatti un opportunità per migliorare il mio inglese, lingua ormai indispensabile da conoscere per stare al mondo.

 

Quando ho conosciuto l’esito del concorso mi sono sentita molto fortunata ed ovviamente emozionata. Ero fondamentale incredula e sorpresa poiché non pensavo di riuscire a conseguire la borsa di studio considerando il numero totale delle borse offerte dal mio sponsor che colgo l’occasione per ringraziare insieme a tutta la famiglia Ferrero per la grande opportunità che mi hanno regalato.

 

Alla scuola e alla comunità che mi ospiteranno penso di poter portare un pezzetto di Italia, una parte della nostra cultura. D’altronde grazie a quest’esperienza noi ragazzi saremo ambasciatori della cultura italiana in tutto il mondo, nel mio caso negli USA, e questa oltre ad essere una grande responsabilità è anche un gran privilegio da parte mia.

Ho molte aspettative sul programma INTERCULTURA, mi aspetto che sia una grande esperienza che possa regalarmi tante belle emozioni,facendomi conoscere posti nuovi,persone nuove,culture diverse, che possa responsabilizzarmi al massimo e regalarmi un sogno. Mi aspetto che sia un´avventura e un opportunitá per confrontarmi con altri ragazzi, provenienti da tutto il mondo, e per crescere. Sicuramente sará un’esperienza che lascerá il segno e che mi sará sempre utile e spero che questo segno sia piú che positivo.

 

Intercultura mi sta sicuramente aiutando per la preparazione per l’esperienza all’estero ad esempio con il percorso di formazione che ho svolto nei precedenti fine settimana al centro locale di Intercultura di Benevento. Colgo l’occasione per ringraziare l’Associazione che mi sta regalando questo sogno e che fa lo stesso per tantissimi altri ragazzi in tutto il mondo, ci tengo a ringraziare i volontari che mi hanno seguita del centro locale di Avellino e di Benevento. Intercultura una volta intrapreso il percorso non ti lascia mai da solo e quindi penso che mi stia dando tutto ciò che è necessario per la preparazione alla partenza.

 

 50 STUDENTI PARTITI NEGLI ULTIMI GRAZIE ALLE BORSE DI STUDIO FERRERO

 

Genere N° studenti
F 30
M 20
Totale complessivo 50
Durata del programma N°studenti
Anno 23
Estivo 27
Totale complessivo 50

 

Anno di partenza N°studenti
2006 3
2007 3
2008 3
2009 3
2010 3
2011 2
2012 1
2013 2
2014 2
2015 2
2016 8
2017 9
2018 9
Totale complessivo 50

 

Paese N°studenti
Argentina 5
Australia 1
Brasile 1
Canada 4
Cina 2
Danimarca 5
Ecuador 1
Finlandia 1
Giappone 1
Hong Kong 1
India 1
Irlanda 11
Islanda 1
Norvegia 1
Panama 1
Portogallo 1
Repubblica Dominicana 2
Stati Uniti 9
Svezia 1
Totale complessivo 50

 

 

Continente N°studenti
America del Nord 13
America Latina 10
Asia 5
Europa 21
Oceania 1
Totale complessivo 50

 

 L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)

L’Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. È presente in 157 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 2.200 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.