Si è spento Walter Olmo, uno dei fondatori dell’Internazionale situazionista

Nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 maggio a Roma si è spento serenamente Walter Olmo, uno dei fondatori dell’Internazionale situazionista insieme a Guy Debord, Asger Jorn, Pinot Gallizio e Michèle Bernstein. I funerali si terranno a Roma domani, sabato 18 maggio, alle 14 nella chiesa dei Santi Protomartiri.

Nato ad Alba il 28 novembre del 1938, si è diplomato in pianoforte e composizione al conservatorio Verdi di Milano e si è perfezionato a Darmstadt con Stockhausen Kagel Xenakis Wollff, all’accademia chigiana di Siena con Donatoni, Ferrara e a Nizza Ac. Int. d’èté con Dubradous.

Ha debuttato prima come direttore di coro e poi come direttore d’orchestra nel 1971 a Milano con l’orchestra “Monteverdi”. Dopo alcuni lavori realizzati col Tereminofono, ha costruito un Multioscillatore per l’esecuzione della musica elettronica in tempo reale; li ha presentati pubblicamente a Milano, Roma e altre sedi internazionali.

Ha tenuto recitals pianistici e diretto orchestre e cori in Europa. Docente presso i conservatori di Bolzano, Cosenza, Avellino, Frosinone. Teorico della musica ambientale, in collegamento con la psicogeografia e l’urbanismo unitario di Debord, è stato un esponente d’avanguardia della musica elettronica e contemporanea (la sua produzione musicale è di oltre 350 composizioni).

Internazionale situazionista

Nel suo scritto del 1975 La fine della preistoria musicale afferma: «La molteplicità delle caratteristiche palesate dalla musica ambientale è applicabile ad ambienti diversi, come salotti, sale pubbliche, biblioteche, cucine, Wc; ambienti scolastici, industriali, ecc., e nelle loro modificazioni operabili in futuro. […] Inoltre un adeguato studio di diffusione musicale all’aperto, nelle strade, sulle piazze, in sottopassaggi, su autostrade, può offrire risultati sperimentali di un’arte urbanistica sonora, nella decorazione della vita all’aperto e nella modificazione di ambientazioni aperte, indicazioni psicogeografiche e trasformazioni d’ambiente, da una monotonia muta, ad un modo di vita più brillante socialmente ed artisticamente».