Asti-Cuneo, l’Authority boccia l’intesa coi Gavio: rincari per utenti e favore al concessionario

“All’Autorità di regolazione dei Trasporti (Art) non piace la soluzione trovata dal ministro Danilo Toninelli per completare l’autostrada Asti-Cuneo con la costruzione della decina di chilometri mancanti. In un documento riservato di 12 pagine inviato al ministro, che il Fatto ha visionato, l’Art elenca quelle che considera evidenti criticità dell’accordo raggiunto con i concessionari dell’autostrada”, con queste parole il Fatto Quotidiano annuncia la bocciatura dell’ipotesi Toninelli per completare l’Asti-Cuneo.

Si torna quindi probabilmente alla soluzione Delrio, approvata dall’Unione Europea ad aprile 2018.

 

AGGIORNAMENTO

Dadone (M5s): Asti-Cuneo, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

Questo pomeriggio il Ministro Toninelli, rispondendo durante il Question time alla Camera, ha ribadito che la fase progettuale e costruttiva dell’Asti-Cuneo è già in corso, che l’iter amministrativo procede regolarmente e che non vi è stato alcuno stop.

«Sembra assurdo dover ribadire costantemente la realtà dei fatti ma questa, insieme ai comunicati stampa del ministero, viene costantemente ignorata a favore di notizie allarmiste prive di reali fondamenti», spiega in un comunicato Fabiana Dadone, deputata del Movimento 5 stelle.

Il Ministro ha inoltre fatto notare come anche la soluzione adottata dal precedente Governo (la cosiddetta “soluzione Delrio”) sarebbe stata in ogni caso soggetta al decreto Genova, che il Parlamento ha approvato proprio per riequilibrare gli interessi dei concessionari privati a favore di maggior sicurezza e minori guadagni, indipendentemente dal famoso via libera della Commissione Ue. «E questo ultimo passaggio i parlamentari (avendolo affrontato in Parlamento) dovrebbero saperlo bene, invece di fare dichiarazioni azzardate su altre modalità e tempistiche che non trovano riscontro nella realtà dei fatti», dettaglia Dadone.

Infine, in relazione all’articolo pubblicato nella giornata odierna su Il fatto quotidiano dal titolo “Asti-Cuneo, l’Authority boccia l’intesa coi Gavio” il Ministero ha chiarito come l’articolo riporti un’erronea ricostruzione dei fatti e ha fornito le seguenti precisazioni:

  • Al fine di assicurare un quadro operativo omogeneo per tutto il settore autostradale è stato richiesto alle società concessionarie Asti-Cuneo e Satap A4 di presentare una proposta di piano economico-finanziario sul modello già approvato dalla Commissione europea, ma coerente con la normativa interna.
  • In riscontro all’istanza di questo Ministero, nel mese di marzo 2019 le società hanno presentato una proposta aggiornata di piano economico-finanziario.
  • In ottemperanza alle nuove disposizioni introdotte dal D.L. n. 109/2018 (decreto Genova) la competenza per i profili tariffari dei piani economico-finanziari scaduti è stata attribuita all’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) che, contestualmente, ha avviato la procedura di consultazione pubblica per il complesso delle società concessionarie.
  • In prima istanza, si precisa che la valutazione formulata dall’Art sulle proposte di piano economico-finanziario è desumibili unicamente attraverso apposita delibera, di prossima pubblicazione all’esito della procedura di consultazione.
  • La nota a cui si fa riferimento costituisce un atto di natura endoprocedimentale, senza rilevanza esterna. La stessa nota circoscrive la valenza dei contenuti riportati come “prime valutazioni”.
  • Nei contenuti, l’Autorità non evidenzia elementi di criticità dell’operazione, bensì l’esigenza di un conforto sulla sostenibilità di alcuni parametri e, segnatamente, il rapporto tra l’indennizzo da subentro e la capacità di autofinanziamento della società Satap A4.
  • Ulteriore esigenza anticipata dall’Art è rappresentata dalla riformulazione dei piani economico-finanziari in aderenza ai nuovi schemi proposti dalla stessa Autorità. Ciò non implica una variazione delle ipotesi sottostanti le proposte presentate.
  • Proprio in aderenza alle informazioni acquisite, questo Ministero ha proceduto a richiedere alle società interessate la nuova versione di piano economico-finanziario.
  • Tale operazione, finanziariamente, risulta nettamente migliorativa rispetto a quella riscontrabile dal precedente Governo.
  • Non viene allungata la scadenza della tratta Asti-Cuneo che risulta invece confermata sulla base dell’attuale convenzione. Viene invece esclusa la proroga della concessione Satap A4 per corrispondenti quattro anni che, complessivamente, avrebbero generato 1,3 miliardi di Euro.
  • In assenza del finanziamento incrociato, Asti-Cuneo non risulterebbe nelle condizioni di completare i lavori.
  • I livelli tariffari ipotizzati prevedono invarianza fino al 2021 per Asti-Cuneo e fino al 2022 per Satap A4.
  • I tassi di rendimento previsti risultano corrispondenti alle indicazioni fornite dall’Autorità stessa ed inferiori alle condizioni di mercato.