Espressione hip hop di Alba

L’INTERVISTA L’associazione Espressione hip hop cresciuta ad Alba dal 2012, in pochi anni ha saputo introdurre nel panorama urbano processi culturali e artistici contemporanei, capaci di rompere la tradizione in maniera evolutiva. Claudio Boano è uno dei fondatori del gruppo. Lo incontriamo per conoscere la filosofia operativa, i progetti attuali e futuri.

Perché è nata Espressione hip hop e quali sono i progetti in cui siete coinvolti?

«Espressione hip hop è nata come evoluzione del percorso iniziato con la nostra crew (Free steps crew), fondata nel 2007. L’esigenza è stata quella di creare un contenitore dove poter coinvolgere e inserire più persone possibili. Il concetto di crew (letteralmente equipaggio, squadra, ndr) è invece più ristretto e simile a quello di famiglia. Promuoviamo il breaking (breakdance), il djing e i graffiti attraverso corsi annuali – sia con il nostro staff che con laboratori gestiti da ospiti speciali. Organizziamo gare di livello internazionale come lo Straight from the heart, che quest’anno si è tenuto nella palestra Black bull e ha visto la partecipazione di ballerini dall’Italia, Spagna, Finlandia, Cipro. Siamo parte di una rete internazionale di organizzazioni hip hop con i quali portiamo avanti progetti cofinanziati con il programma Erasmus+ dell’Unione europea. Al momento conduciamo due di questi percorsi: uno si chiama “Equal-urban art for gender equality” e parla di come l’arte urbana possa favorire un miglioramento dei diritti e dell’inclusione sociale di entrambi i sessi. Il secondo si chiama “Breaking for trainers” e riguarda metodi di allenamento per i futuri insegnanti di breaking, visto il coinvolgimento di questa particolare disciplina nelle prossime Olimpiadi».

Una vitalità artistica che oggi non trova sempre strada facile. Quali sono i problemi che un’associazione come la vostra si trova ad affrontare?

«Le principali difficoltà riguardano la ricerca di fondi per le attività e soprattutto far comprendere alle persone la nostra passione, i suoi principi e i suoi valori, che vengono spesso ignorati e non riconosciuti. Il lavoro svolto negli ultimi anni ha permesso al nostro nome e ad Alba di essere riconosciute nella scena hip hop a livello internazionale. L’associazione prevede una continua evoluzione e per il futuro immaginiamo progetti molto importanti».

Ad Alba come si sta sviluppando la cultura hip hop, sia nelle strade che nei mondi interni, emotivi, delle persone?

«In città l’hip hop è presente sia in forma associazionistica sia in gruppi di giovani e adulti semplicemente appassionati. Questo mondo può insegnare molto: un linguaggio che connette persone di provenienza, sesso ed età differenti. Come associazione abbiamo creato una comunità molto forte che si riconosce nei valori fondamentali dell’hip hop: divertimento, condivisione e passione verso l’arte».

Sara Elide