Festival biblico e Alba film: sogni d’una città ideale

ALBA «Quando la visualità incontra la sonorità si creano sinergie potenti, messaggi dal forte valore comunicativo»: così Pier Mario Mignone, direttore dell’Alba film festival, racconta la collaborazione tra il “suo” progetto e il Festival biblico che dal 5 al 9 giugno proporrà incontri nel territorio albese.

Si inizia mercoledì 5 alle 10, nella sala Ordet della parrocchia di Cristo re, con “Racconti, suoni e visioni di mondi lontani”, al quale parteciperanno oltre trecento ragazzi.

Mignone spiega: «Due fiabe etniche verranno narrate da un gruppo di lettura con accompagnamento di chitarra, alternato a sequenze di animazioni sonorizzate da percussioni dal vivo e chitarra. I bambini potranno prima ascoltare la fiaba, poi assistere alla traduzione della narrazione in linguaggio cinematografico. Un’operazione dal particolare valore didattico. Alla fine dell’incontro verrà proposta una lettura in ricordo dei missionari albesi, con l’intervento di don Gino Chiesa».

Il Festival biblico prosegue la sera dello stesso giorno (ore 21, sempre in sala Ordet) con “I cristiani e la polis: il cristianesimo è incontro”, con il fondatore della comunità monastica di Bose Enzo Bianchi.

Enzo Bianchi, il fondatore di Bose

“La città di Dio, città di tutti” sarà l’incontro del Festival biblico con le teologhe Cristina Simonelli e Stella Morra, previsto per giovedì 6 alle 17.30 in sala Alberione, nella Casa madre dei Paolini in piazza San Paolo.

Quando alzi un muro, pensa a cosa lasci fuori è la performance di citazioni e poesie da Le città invisibili di Italo Calvino e da altre opere e autori di Paolo Tibaldi, diretto da Mario Bois con l’intervento del cantautore Mauro Carrero: andrà in scena venerdì 7 alle 21 in sala Beppe Fenoglio.

Il programma del Festival biblico, di nuovo a braccetto con l’Alba film festival, giunge a sabato 8 (ore 21, in sala Beppe Fenoglio, nel cortile della Maddalena) con l’incontro dal titolo “Fuori dalla polis, tra le polis”. Spiega Mignone: «Proporremo una riflessione sul vivere in provincia, in piccole città, paesi di campagna e natii borghi selvaggi. Si parlerà di imprenditorialità, intrattenimento e poesia con la partecipazione di protagonisti del territorio e documentazione video». Interverranno in particolare il fondatore e patron di Eataly Oscar Farinetti e Fabrizio Gavosto, direttore artistico del festival Mirabilia (vedi intervista sotto). La docente Daniela Paganelli, per chiudere la serata condotta dal direttore di Gazzetta d’Alba Giusto Truglia, leggerà l’Infinito di Giacomo Leopardi.

L’ultimo incontro del Festival biblico sarà domenica 9 giugno (ore 11 in sala Beppe Fenoglio) con il concerto del flautista Giuseppe Nova accompagnato dagli Archimedi. Verrà proposto un viaggio sonoro e cinematografico avente come tema la grande città.

Nel pomeriggio della domenica in sala Alberione di piazza San Paolo (ore 17) verrà infine proiettato il pluripremiato film Goodbye Lenin a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino.

Conclude Mignone: «Quest’anno il tema della polis è centrale nel festival, intendendo con questo termine il centro abitativo minimale: l’abitazione di famiglia, il villaggio, il paese. La comunità più elementare del convivere umano a partire dalla quale le relazioni tra persone assumono significato e si realizzano. La co-presenza di musica e cinema ci consentirà di vivere un’esperienza multisensoriale ed emotivamente molto intensa».

v.g.