Fiera del tartufo, equilibrio perfetto

ALBA L’edizione 89 amplia l’offerta dei foodies moments; da Oldani un nuovo tagliatartufi
I due opposti che si attraggono scelti dall’ente Fiera come tema per l’edizione 89 sono re tartufo e l’umile e onnipresente uovo: intorno al loro «equilibrio perfetto» ruoteranno le otto settimane – 5 ottobre-24 novembre – della rassegna internazionale presentata venerdì scorso a Grinzane. Il ritorno nel castello che fu sede di Cavour sindaco ha coinciso con i cinque anni del riconoscimento Unesco per i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, dei quali Grinzane è il nucleo – la cosiddetta core zone.

La lunga lista di saluti preliminari è stata aperta dai sindaci di Grinzane, Gianfranco Garau, e di Alba, un emozionato Carlo Bo, il quale si è sbilanciato sull’apertura del museo del tartufo, prevista per l’edizione 2020, quella del novantennale. Poi è toccato a Liliana Allena – in procinto di essere confermata presidente dell’ente Fiera – presentare il nuovo programma. Dedicato, come accennato sopra, all’equilibrio, ricercato nel gusto – con le diverse proposte dell’Alba truffle show – come nell’ambiente – con il sostegno insieme al Centro nazionale studi tartufo al ripristino di tartufaie naturali –, nelle manifestazioni di tradizione – il Palio degli asini, il Baccanale, le rievocazioni dei borghi cittadini – e di cultura.

Davide Oldani

Tra i momenti studiati per andare incontro agli appassionati del gusto spiccheranno gli Atelier della pasta fresca – agnolotti pizzicati e tajarin – con Walter Ferretto e Ugo Alciati. Davide Oldani da parte sua, il 13 ottobre presenterà un nuovo affetta tartufi da lui progettato. Le due Ultimate truffle dinner, pensate per dare un assaggio del «meglio della gastronomia mondiale», avranno lo scopo di finanziare con i loro proventi l’ambiente naturale della trifola; le nuove Cene insolite, consumate in Municipio, nel teatro Sociale, al centro studi Beppe Fenoglio e nel palazzo Banca d’Alba, hanno lo scopo di portare i buongustai a visitare uno spicchio dei beni culturali albesi. Per i bambini è confermato l’Alba truffle bimbi, mentre in piazza Duomo, da fine ottobre, tornerà l’allestimento del Salotto dei gusti e dei profumi.

Sul fronte della collaborazione con le città creative Unesco, Fabriano – capitale mondiale della carta – fornirà i sacchetti filigranati (e numerati) per i tartufi venduti al Mercato mondiale nel cortile della Maddalena; una storica azienda di Limoges presenterà Pepita, oggetto di ceramica studiato per contenere il tartufo.

La parte culturale della Fiera avrà tre momenti principali: il primo vedrà già da fine settembre, su iniziativa della fondazione Crc, Pinot Gallizio e il primo Congresso mondiale degli artisti liberi al centro di una serie di incontri, laboratori e performance artistiche a cura del Museo d’arte contemporanea del castello di Rivoli, con la contemporanea esposizione del celebre dipinto opera di Gallizio e del figlio Giorgio insieme ad Asger Jorn, Constant Nieuwenhuys, Piero Simondo e Jan Kotik.

L’11 e 12 ottobre seguirà il premio Lattes Grinzane, con la lezione di Haruki Murakami al teatro e la premiazione del concorso letterario. Per la musica l’Alba music festival riprenderà la formula di Classica, dal 6 ottobre, mentre Milleunanota proporrà una nuova edizione di Jazz & co.

Alberto Cirio, dall’eloquio scoppiettante come sempre, ha chiuso la presentazione ritornando sui successi del turismo albese dell’ultimo ventennio, con una crescita che è ininterrotta dal 2011.

Paolo Rastelli