L’intervista di Gazzetta a Emanuele Bolla neo vicesindaco di Alba

ALBA Con 33 anni sarà il membro più giovane della giunta di Carlo Bo che lo ha voluto al proprio fianco. Emanuele Bolla “golden boy” del centrodestra albese sarà il vicesindaco con deleghe a quartieri e frazioni, politiche giovanili, informagiovani, formazione e lavoro. Lo abbiamo intervistato.

-Dopo 5 anni di tante battaglie tra le fila della minoranza che emozioni proverà a sedere nella giunta nel consiglio del 18 giugno.

Sarà un grande onore poter servire la nostra città nei panni di assessore, ruolo che svolgerò con la stessa passione che mi ha spinto in questi anni da consigliere comunale. Abbiamo ottenuto buoni risultati facendo opposizione, ora la sfida è portare la nostra concretezza al governo della città.

-Cosa ha provato quando ha saputo che Carlo Bo la voleva come vicesindaco?

Emozione e gratitudine per la fiducia che il Sindaco ha voluto riporre in me: essere vicesindaco a 33 anni un grande onore e una bella sfida. Gli Albesi si aspettano molto da noi e faremo il possibile per non deluderli. Il ruolo del vicesindaco è molto importante, specialmente in una città come la nostra dove sono moltissime le attività. Il nostro Sindaco sarà molto presente e io sarò al suo fianco quando lo riterrà utile e necessario.

Ha già indossato la fascia tricolore, le tremavano le gambe?

Ho sempre guardato con rispetto alla fascia tricolore e devo confessare che indossarla mi ha fatto emozionare moltissimo, ho visto nello sguardo dei cittadini grande affetto nei confronti delle istituzioni cittadine.

-Quali saranno i suoi primi incontri come vicesindaco?

Chiederò sin da subito di poter incontrare gli assessori che mi hanno preceduto per fare il punto sui progetti già impostati, perché le cose buone vanno tenute e le cose che non funzionano vanno cambiate. Voglio poi incontrare i comitati di quartiere per parlare dei problemi delle frazioni e dei quartieri e le aziende del territorio per discutere di formazione e lavoro.

-Ha ricevuto importanti deleghe ai quartieri, giovani e lavoro, come approccerà questi temi così diversi?

Nei quartieri c’è il cuore della nostra città, ci sono le persone semplici con i problemi di tutti i giorni, ci sono le associazioni e i piccoli imprenditori che ogni giorno lavorano e producono, ci sono i giovani, gli anziani e le famiglie. Sui giovani c’è molto da fare, sia sul fronte della formazione che su quello del divertimento e del tempo libero.

-I giovani si dice spesso che abbiano poco da fare ad Alba, come intende affrontare questo tema?

Voglio lavorare per dare ai giovani più motivi per stare in città, creando occasioni di festa e divertimento che rispettino i residenti e creino indotto per i nostri esercenti. Non sarà una sfida facile, ma siamo pronti a raccoglierla con serenità e determinazione.

-Quanto conterà l’esperienza delle tante battaglie in consiglio di questi ultimi 5 anni?

Fare l’opposizione mi ha insegnato molte cose e ho capito quanto è importante anche il ruolo della minoranza, da cui spero che nei prossimi cinque anni arrivino proposte e idee. Se l’opposizione sarà costruttiva potremo collaborare nell’interesse della città. Servire le istituzioni della nostra città mi ha insegnato molto sull’importanza di rappresentare bene non solo i propri elettori, ma tutti gli Albesi.

-Quali sono gli obiettivi che si pone?

Voglio portare l’entusiasmo della mia lista in Municipio, continuando a collaborare anche con i candidati non eletti e portando a casa risultati concreti per la città. Vorrei riuscire a risolvere i piccoli problemi e allo stesso tempo impostare progetti capaci di resistere e crescere nel tempo.

Marcello Pasquero