Sgominata una banda dedita al contrabbando di cuccioli di razza

ASTI Sgominata grazie al concorso congiunto dei carabinieri forestali di Torino e Asti, unitamente al nucleo di polizia ambientale, una banda dedita al contrabbando di cuccioli di razza. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino hanno comportato perquisizioni nei centri astigiani di Caluso e Mombercelli.

A dare il la all’attività investigativa la denuncia di un privato che aveva acquistato un cucciolo di Bouledouge francese per 600 euro. L’animale aveva subito mostrato sintomi di malessere ed è deceduto il giorno successivo. La segnalazione ha permesso di fare luce su casi analoghi nell’area torinese e in Lombardia e la documentazione di accompagnamento dei cuccioli, in tutti gli episodi era risultata falsa.

Gli agenti del nucleo polizia ambientale (che hanno coordinato gli sforzi di indagine) hanno svelato il fattore comune a questi episodi in una banda, composta da 6 uomini (fra i quali un ungherese già condannato nel paese d’origine per maltrattamenti su animali) dedito all’importazione clandestina di cani. L’approvvigionamento avveniva attraverso la via dell’Europa dell’Est dove gli animali, solitamente prematuramente allontanati dalla madre, venivano acquistati per una cifra modica (50 euro circa) da allevatori locali, trasportati nel bagagliaio delle auto dei membri del gruppo in Italia dove, se sopravvivevano al viaggio, venivano rivenduti per una cifra 10 volte superiore.

La rete di “distribuzione” si avvaleva di profili internet disposti ad hoc nei quali era possibile visionare le foto di animali spacciati per i genitori dei cuccioli (spesso vaccinati sommariamente o non vaccinati affatto) il tutto corredato da documenti contraffatti.

Davide Gallesio