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Un libro ripercorre la storia secolare della cerimonia dei micun

BELVEDERE LANGHE In occasione della recente festa dei micun il sindaco uscente Gualtiero Revelli ha ringraziato la fondazione Crc, grazie alla quale è stato possibile valorizzare la secolare manifestazione attraverso un libro che ne racconta la storia. Massimo Gula, consigliere della fondazione ha affermato: «Ho molto apprezzato la passione usata per portare avanti questa tradizione: oggi si deve cercare di collegare le tradizioni al presente e vederle in ottica futura e turistica: pensiamo che siano appuntamenti scontati, ma per le persone che ci vengono a trovare non è così».

A raccontare meglio il libro è stato il giornalista Gianni Galli che lo ha curato: «Due anni fa abbiamo deciso di realizzare una pubblicazione. All’interno del libro, che conta circa 80 pagine, sono state inserite l’omelia dell’allora vescovo di Mondovì Luciano Pacomio, l’intervento tenuto in quell’anno dal professor Piercarlo Grimaldi sul valore antropologico della festa dei micun, un intervento di Luigi Barroero che narra la storia della confraternita, una rassegna stampa sulla festa e sul premio Scaviss e l’intervento di don Beppe Bongiovanni – delegato per le confraternite della diocesi – e monsignor Pietro Beccaria, parroco di Belvedere».

Il libro sarà venduto a 5 euro e il ricavato sarà offerto alla Confraternita dei Battuti bianchi, che ogni anno si fa carico di organizzare la festa. Quest’anno è stato invece sospeso il premio Scaviss perché a occuparsene era in particolare Luigi Barroero, storico cantastorie di Belvedere Langhe, assente per motivi familiari.

Debora Schellino