È tempo di rally: Alba ospita la gara tricolore

AUTOMOBILISMO Il Piemonte manca dal panorama dei rally del Campionato italiano da 11 anni e già allora, a rappresentare la regione era il Rally di Alba. Ora il movimento motoristico è tornato tra le gare che contano e il Rally di Alba che si correrà il 27 e 28 luglio fa parte del Campionato italiano Wrc assieme a Mille miglia, Elba, Salento e Marca trevigiana che si sono già disputate e al San Martino di Castrozza di metà settembre.

Il balzo nel tricolore ha fatto da volano per una gara che è sempre piaciuta ai piloti e, assieme alla presenza dell’equipaggio nove volte campione del mondo formato dal francese Sébastien Loeb con il navigatore monegasco Daniel Elena a bordo della Hyundai i20 coupé solitamente usata nel Mondiale, hanno fatto diventare l’edizione 2019 del rally albese una tra le gare con più partecipanti dell’ultimo decennio.

Saranno 182 gli equipaggi (scarica l’elenco iscritti in formato Pdf), con partecipanti di nove nazioni (Italia, Francia, Monaco, Germania, Norvegia, Svezia, Svizzera, San Marino e Turchia), che prenderanno il via sabato 27 luglio alle 19 dalla pedana allestita in piazza Michele Ferrero.

«Ringraziamo i tantissimi piloti, i navigatori e i team che hanno scelto la nostra gara», spiega Bruno Montanaro, presidente del Cinzano rally team, associazione sportiva che organizza la corsa. «È motivo di grande orgoglio per noi ma tutto ciò implica una grandissima responsabilità organizzativa e logistica». Gilberto Calleri, coordinatore dell’evento, aggiunge: «Avremo circa 400 commissari di percorso e abbiamo aumentato la densità dei servizi tra cui carroattrezzi e steward per il pubblico. Avremo anche due ambulanze jolly, pronte a intervenire per integrare l’apparato di sicurezza». La base del rally sarà nel Palazzo mostre e congressi di piazza Medford, che già da alcuni giorni ha sulla facciata un grande striscione con il marchio della corsa che nella sagoma racchiude il profilo delle colline di Langa.

Qui verranno alloggiate le attrezzature necessarie alla direzione gara con i collegamenti radio per raggiungere tutto il percorso, i servizi di segreteria, cronometraggio e i locali dedicati ai media che seguiranno la corsa.

Nelle piazze Medford e Sarti verrà allestito il parco assistenza, popolato a partire da sabato mattina dalle officine mobili dei diversi team con un abbondante spazio destinato al villaggio Hyundai che oltre a Loeb avrà in gara il giovane talento norvegese Ole Veiby, lo specialista della 24 ore di Le Mans Stephane Sarrazin e il protagonista del tricolore assoluto Umberto Scandola.

Un aiuto in controsterzo raccoglie i contributi da donare a Sportabili

Il Rally di Alba avrà anche un rilievo di natura benefica con l’iniziativa Un aiuto in controsterzo. «Si tratta di una raccolta fondi abbinata a una sfida tra equipaggi che partecipano alla gara nella classe N4 formata prevalentemente dalle Mitsubishi Lancer e Subaru Impreza», spiega l’ideatore Roberto Aresca. I fondi raccolti verranno consegnati a Sportabili Alba per sostenere i corsi di avvicinamento di ragazzi disabili alle discipline sportive promosse dall’attiva associazione albese.

Il tracciato delle prove speciali

Il tracciato del Rally di Alba è ricavato tra la città delle cento torri e la Langa. Si inizia sabato mattina dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 16, a Cherasco, lungo la strada che collega la zona industriale di Meane con San Bartolomeo. Su questo breve tratto i concorrenti avranno modo di mettere a punto le loro auto in vista della corsa.

Il primo appuntamento agonistico è con la prova speciale che si svolgerà a partire dalle 19.30 sul circuito allestito nella zona industriale di corso Asti.

Domenica mattina la sveglia va messa di buonora perché le auto lasceranno piazza Cagnasso a partire dalle 6.30 per presentarsi sulla prova speciale di Roddino alle 7.24 (mentre il secondo passaggio è previsto alle 10.55). La speciale, lunga 14,39 chilometri, percorre la stretta e tortuosa discesa di Borine, poi, dopo il passaggio sul ponticello del Talloria, affronta la salita verso Bricco del Gallo e Roddino. Da qui le auto in gara procedono verso borgata Lopiano prima di salire verso Cissone. La strada interessata sarà chiusa al transito dalle 6 fino alle 15.

Subito dopo, i concorrenti raggiungeranno Murazzano per imboccare la provinciale verso Igliano che li porta al secondo tratto cronometrato della giornata, lungo 21,50 chilometri. La partenza della prima vettura verrà data alle 8.08 (secondo giro dalle 11.39).

Quella di Igliano è la prova più impegnativa della gara e sintetizza tutti gli aspetti delle strade di Langa. I primi 5 chilometri sono in discesa con un tratto centrale molto ritmato che ripagherà gli autori delle traiettorie più precise. Le case di Bricco Costa faranno da preavviso al sopraggiungere del paese di Igliano e della salita che accompagnerà i piloti verso Torresina. Qui ci si inerpica in una stradina tra i campi che porta alla secca inversione verso destra che immette sulla provinciale verso Ceva. Dopo altri 4 chilometri si passa, con una stretta inversione a sinistra, su un tratto stretto e impegnativo che porta a Paroldo, prima degli ultimi due chilometri verso borgata Viora con i tornanti finali su cui possono pesare la stanchezza e il caldo estivo. Le strade interessate resteranno chiuse al traffico dalle 6.45 alle 15.30. Dopo il primo passaggio sulla prova di Roddino e su quella di Igliano i piloti tornano ad Alba, in piazza Cagnasso per il riordino e in piazza Medford per l’assistenza; poi ripetono le due speciali e rientrano in città per un nuovo riordino seguito dall’assistenza.

Alle 14.20 è in programma la speciale numero 6, di nuovo sul circuito di corso Asti prima di raggiungere Santo Stefano Belbo per una speciale tutta nuova.

Alle 15.07 verrà dato il via al settimo tratto cronometrato. C’è grande attesa per l’arrivo del Rally di Alba sulle colline del Moscato. La speciale parte poco fuori l’abitato di Santo Stefano Belbo, dove le case di località Piacentini lasciano il posto alle vigne. Il primo tratto è in salita e porta sul crinale con un allungo che conduce verso il tratto più impegnativo su una sede stradale molto stretta. Giunti alla secca inversione a destra, all’ombra del campanile di Scorrone, si può tirare il fiato in vista della discesa che porta ai ritmati tornanti finali.

La prova verrà ripetuta due volte a distanza ravvicinata, inframezzata da un riordino in piazza Umberto I proprio al centro di Santo Stefano. Infine, rientro ad Alba per la cerimonia di premiazione, prevista alle 18.30, con i vincitori scortati sulla pedana di piazza Michele Ferrero dagli sbandieratori.