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Nasce l’Accademia di Barolo e Barbaresco

GRINZANE CAVOUR  Tre giorni di formazione, dal 13 al 15 settembre, inaugurano il progetto Barolo & Barbaresco academy. Una scuola che si propone d’eccellenza, dedicata ai rossi albesi e rivolta ai professionisti del settore, intenzionati a maturare conoscenze utili a valorizzare un prodotto sempre più commercializzato all’estero. Il percorso di formazione nasce dalla collaborazione fra il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e l’associazione Strada del Barolo e grandi vini di Langa. L’obiettivo è creare una rete globale di narratori del vino; la scuola è stata strutturata come un’esperienza a tempo pieno fra lezioni in aula, degustazioni, pranzi in abbinamento e tour guidati condotti dagli insegnanti.

In occasione della presentazione, il 3 luglio al castello di Grinzane, sede del corso, è intervenuto Tomaso Zanoletti, presidente dell’enoteca regionale piemontese Cavour: «Il nostro vino ha raggiunto livelli d’eccellenza grazie al lavoro di tanti bravi viticoltori. Si tratta di alimentare questo successo e la nascita dell’Academy muove in questa direzione». Alle parole dell’ex sindaco di Alba fanno eco quelle del presidente del consorzio di tutela, Matteo Ascheri: «La valorizzazione delle denominazioni è un compito che in passato è stato affidato all’iniziativa delle singole aziende. È giunto il momento di lavorare a una comunicazione diversa e offrire strumenti di apprendimento e miglioramento per coloro che hanno la responsabilità di raccontare il nostro vino».

Formatori, manager del marchio, giornalisti e importatori: sono le figure che la neonata scuola vorrebbe attrarre. Precisa le finalità del corso di alta formazione Lorenzo Olivero, presidente della Strada del Barolo: «Dopo anni di impegno intenso e quotidiano, crediamo sia importante mettere a disposizione la nostra esperienza e il nostro saper fare con un progetto ambizioso e innovativo».

I quattro docenti che a settembre avranno l’incarico di avviare i lavori dell’Academy sono: Vincenzo Gerbi, professore di scienza e tecnologia degli alimenti all’Università di Torino, conosciuto per il suo lavoro di ricerca in ambito enologico; Maurizio Gily, consulente aziendale, giornalista che insegna all’Università di Pollenzo; Edoardo Monticelli, agronomo e storico docente della scuola enologica Umberto I di Alba; l’enotecnico Edmondo Bonelli, fra gli autori della mappa geoviticola del Barolo ed esperto geologo. In rappresentanza del corpo docente ha parlato il sommelier Sandro Minella, al quale sarà affidato il compito di coordinare le attività proposte durante la tre giorni: «Si tratta di comunicare in modo organico un prodotto che ci è invidiato in tutto il mondo, questa è la finalità del corso, che intende sviluppare competenze e conoscenze diverse, ma complementari. Occorre investire sulla coerenza del messaggio».

I posti sono limitati, gli organizzatori immaginano una classe composta da non più di 15-20 partecipanti. On-line, sul sito del consorzio Barolo Barbaresco e dell’associazione Strada del Barolo, sono disponibili i moduli per iscriversi al corso.

a.d.