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Rabino: possiamo ospitare il G20 ad Alba tra due anni

Nel 2021 toccherà per la prima volta all’Italia organizzare l’incontro delle venti superpotenze mondiali, dopo l’ultima edizione conclusa da poco a Osaka, in Giappone

LA PROPOSTA  La suggestione è così forte da sedurre. Mariano Rabino torna in pista, dopo la richiesta di archiviazione di Rimborsopoli bis, e lancia, in esclusiva da Gazzetta d’Alba la proposta “bomba”: «Nel 2021 toccherà per la prima volta all’Italia organizzare il G20, l’incontro delle venti superpotenze mondiali, dopo l’edizione conclusa da poco a Osaka in Giappone», spiega il politico albese, che annuncia: «Propongo al presidente della Regione Alberto Cirio, ai sindaci, agli enti e alle aziende del territorio, di chiedere che sia il nostro territorio a ospitare la manifestazione. Sarebbe la consacrazione definitiva per Alba, Langhe e Roero. Non dimentichiamo poi che Ferrero, l’azienda a cui noi albesi siamo legati, ha una sede o uno stabilimento in ognuno dei membri del G20».

Rabino aggiunge: «In ogni telegiornale del mondo si è parlato del G20 a Osaka; sarebbe qualcosa di straordinario portare il nome di Alba in ogni angolo del globo e le nostre colline alle orecchie e agli occhi dei politici più influenti del pianeta». L’ex deputato dice di aver messo le basi per la proposta: «Ho già preso contatti con la Farnesina. Essendo stato per cinque anni nella Commissione esteri della Camera, ho raccolto le prime informazioni e le reazioni per ora sono state entusiastiche. Al momento, una decisione non è ancora stata presa, ma è chiaro che l’occasione sia ghiotta e che siano diverse le città e i territori a muoversi. È tempo di partire e preparare il dossier di candidatura di Alba, Langhe e Roero».

Secondo l’ex parlamentare le strutture non sarebbero un problema: «Taormina, città con un terzo degli abitanti di Alba ha ospitato il G7. I nostri castelli, in primis Grinzane Cavour, ma anche altri, potrebbero ospitare le riunioni dei capi di Stato, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali. Non servono strutture da migliaia di posti –comunque necessarie in futuro a una città come Alba – per ospitare un G20».

Rabino, che oggi non ha incarichi o funzioni specifiche e non rappresenta alcun partito, potrebbe diventare l’uomo di riferimento per la candidatura: «Non rinuncio a fare proposte solo perché sono stato ai box alle elezioni del 26 maggio. Nel 1995 fui il primo assessore al turismo del Comune di Alba e subito mi attivai con Giulio Parusso e Giancarlo Drocco per creare l’Ente turismo di Langhe e Roero. Collisioni nacque nel mio ufficio, quando ero consigliere regionale, tra il 2008 e il 2009, da un incontro con Filippo Taricco, Paola Eusebio e il sindaco di Novello. Solitamente sono altri a prendersi i meriti, ma è giusto sottolineare che qualcosa di importante ho fatto per la promozione del territorio e l’iniziativa del G20 va in questa direzione».

Rabino conclude con alcune considerazioni sull’attuale Amministrazione albese: «Avrei voluto fare il sindaco, certo, ma oggi c’è Carlo Bo a cui auguro di fare bene. Bo ha una grande qualità: ascolta le persone, dote rara; decide lui, com’è giusto, ma chiede consigli, si fa suggerire soluzioni. La campagna elettorale di Alba è stata esemplare: correttezza e fair play e questo anche grazie alla qualità delle persone candidate a sindaco tra cui Olindo Cervella; sarebbe bello esportare il modello di Alba nel dibattito politico nazionale».

G20, che cos’è

G20 significa Group of 20, gruppo dei 20, e indica i Paesi maggiormente industrializzati del mondo, oltre ad alcune economie emergenti e l’Unione europea. L’obiettivo del G20 è discutere le strategie e gli accordi per la stabilità mondiale, in modo da garantire uno sviluppo economico in continua crescita, a differenza dei conflitti che contraggono l’economia. Il primo G20 è stato indetto nel 1999.

I Paesi membri sono Canada, Italia, Francia, Regno Unito, Russia, Germania, Giappone, Usa (l’originario G8), Australia, Arabia Saudita, Argentina, Brasile, Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Messico, Sudafrica, Turchia e Unione europea.

Nel 2021, per la prima volta, la riunione del G20 si terrà in Italia.

Marcello Pasquero