Restaurati affreschi e statue al sacro monte di Oropa

OROPA E’ un imponente intervento di restauro quello che l’amministrazione del santuario di Oropa con la collaborazione dell’Ente di gestione dei sacri monti del Piemonte ha concluso al sacro monte di Oropa, contiguo al conosciutissimo santuario mariano. L’intervento ha coinvolto la quarta cappella  dedicata alla dimora di Maria al tempio, con il recupero di circa 250 metri quadri di affreschi, di 106 manufatti in terracotta e di 102 statue a dimensioni naturali, oltre a un’ampia sequenza di altri materiali.

Nella cappella è felicemente rappresentata, in una scena domestica e intima, la Madonna quando viveva nel tempio. Un racconto di quotidianità, come si vede nel bel dettaglio della lite tra le due fanciulle nell’abside di destra. Maria, seduta al tavolo da lavoro, nell’abside di fronte all’ingresso, è facilmente individuabile perché circondata da graziosi angioletti. Le statue, terminate nel 1718, furono modellate da Pietro Giuseppe Auregio Termine mentre Giovanni Galliari, pittore e scenografo attivo nel palazzo reale di Torino, a Venaria Reale e poi a Crema e a Milano, si occupò delle pitture murarie: i lavori iniziarono poco dopo il 1711.

L’intonaco ornato dalle pitture di Giovanni Galliari si presentava in ampie zone sfarinato, le tinte molto annerite a causa di infiltrazioni di acqua dal lanternino, in parte malamente ridipinte negli anni Sessanta. Il restauro ha restituito la luminosità e ariosità delle tenui tinte pastello ricomponendo i motivi decorativi e ricucendo le lacune con il recupero integrale della decorazione. La cappella fu commissionata dalla comunità di Pralungo ed iniziata nel 1662. I lavori procedettero a fasi alterne fino al 1673 circa, poi furono ripresi nel 1711 e conclusi con le statue e i dipinti nel 1719.