Va in discarica soltanto un quarto del pattume

Nel 2010 si conferivano 27mila tonnellate di materiali non selezionati. Con l’entrata a regime del preselettore e il miglioramento della raccolta differenziata la quantità è calata: 6.770 t nel 2018, un crollo del 75%

RIFIUTI La Società trattamento rifiuti (Str), l’azienda di diritto privato di proprietà dei Comuni del Consorzio albese-braidese – ha presentato il bilancio 2018. È il primo in cui Str appare in pubblico orfana dello storico direttore generale Pippo Vivaldi, morto il 20 settembre 2018, a 83 anni, tra i primi a capire l’importanza di costituire una società per gestire gli impianti per il trattamento dei rifiuti in modo da rendere indipendenti dal volere di Provincia, Regione o Stato i Municipi dell’area.

I NUMERI

Gianni Ranieri

Str anticipa a Gazzetta d’Alba numeri estremamente lusinghieri, che fanno il paio con quelli del Coabser – di cui ci siamo occupati sul numero del 25 giugno – con la raccolta differenziata arrivata al 67,7 per cento, cresciuta di oltre 25 punti in cinque anni. Il dato più eclatante è quello riguardante la quantità di materiali indifferenziati arrivati nella discarica di Cascina del mago, a Sommariva Perno. Nel 2010 in discarica sono finite ben 27mila tonnellate di pattume non selezionato. Con il miglioramento della raccolta e l’entrata a regime del preselettore realizzato a Sommariva Bosco la quantità che finisce nell’invaso roerino è calata fino a 6.770 tonnellate, con un crollo del 75 per cento. Un calo che ha allungato la vita della discarica, che era destinata a esaurirsi nel 2015-2016 e oggi invece è ancora in grado di accogliere 17mila tonnellate di rifiuti, per almeno altri tre anni.

3 ANNI DI VITA

Nonostante la discarica abbia ancora 36 mesi di vita, è già stato accantonato il 96,3 per cento del costo per la chiusura e la sistemazione post mortem: 5,15 milioni di euro per garantire il fermo totale a norma di legge e gli interventi ancora necessari nella discarica per altri trent’anni.

IL FUTURO

Che faremo dei rifiuti, allora? Nessun timore per il futuro, perché le buone pratiche nella raccolta differenziata hanno allungato la vita di tutte le discariche cuneesi e quindi i materiali residui del Coabser potranno essere stoccati per anni nell’impianto di Villafalletto (consorzio del Saluzzese), capace di sopportare oltre 300mila tonnellate di prodotto indifferenziato, o presso la discarica di Magliano Alpi, che può ancora accogliere oltre 200mila tonnellate di pattume.

I COSTI

È calato del 18 per cento il costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati rispetto al 2010, quando i Comuni spendevano 5,7 milioni di euro, contro i 4,7 spesi nel 2018. In otto anni il risparmio per i Comuni è stato superiore ai 4 milioni. È cresciuto, invece, il valore della produzione di Str: da 8,2 milioni di euro nel 2010 a 10 nel 2018, il 21 per cento. L’ottimo risultato economico ha permesso d’investire dal 2010 al 2018 ben 7.250.000 euro: 3,6 sono serviti per la realizzazione della linea di produzione del combustibile da conferire alla Buzzi Unicem di Robilante con l’impianto Rocket, necessario per creare il carbonverde. Così è stata dimezzata la quantità di rifiuti destinata a finire in discarica; 2 milioni sono andati per manutenzioni, rinnovo parco macchine e migliorie all’impianto di compostaggio di Cascina del mago, 1,4 milioni per l’acquisto di automezzi e 250mila euro per la manutenzione dei centri di raccolta. Nel periodo 2010-2018 sono stati incassati inoltre 2,1 milioni di royalties dalla cessione del biogas estratto dalle discariche.

Marcello Pasquero

Il presidente Gianni Ranieri si accinge a lasciare Str

La presentazione del bilancio 2018 sarà probabilmente l’ultimo atto dei nove anni alla guida della Società trattamento dei rifiuti (Str) da parte di Gianni Ranieri. Quasi un decennio molto positivo per la società formata dai Comuni di Langhe e Roero: «I dati del fatturato e del conto economico  indicano la riduzione dei costi di smaltimento, gli utili dagli impianti di Sommariva Perno e i risultati della gestione delle isole ecologiche in linea con le previsioni, per un esercizio con un risultato positivo: i Comuni potranno beneficiare quindi della distribuzione di utili», spiega il presidente uscente Gianni Ranieri, che aggiunge: «Molti milioni sono già stati investiti: la Str può ora vantare strutture per la raccolta nella piena efficienza. Non va poi dimenticato anche il miglioramento continuo degli standard ambientali nel settore della gestione dei rifiuti urbani. Il percorso seguito in questi anni consente di guardare al futuro con la certezza che le basi, dalle quali i nuovi amministratori di Str partiranno, sono solide e propedeutiche ai nuovi traguardi da raggiungere». Ranieri non dimentica di ringraziare: «Grazie ai dirigenti, ai funzionari, agli impiegati in ufficio e sul campo, agli addetti a tutte le attività, grazie al mio consiglio di amministrazione e ai revisori dei conti che, insieme a me, termineranno il loro mandato l’11 luglio. Grazie soprattutto a Pippo Vivaldi, che mi  ha sostenuto e anche in parte guidato sino allo scorso settembre».