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All’ospedale di Verduno il crocifisso sarà a richiesta

VERDUNO  Una circolare dell’ASL TO4, relativa all’ospedale di Chivasso, è stata al centro delle polemiche: la previsione di un crocifisso in ogni stanza è stata criticata soprattutto da esponenti del centrosinistra e radicali. “In alcune stanze i crocifissi sono andati persi o danneggiati. E dal momento che ci sono sempre stati, ci è sembrata un’azione di buon senso sostituirli”, ha spiegato il direttore generale dell’azienda sanitaria, Lorenzo Ardissone.

Favorevole al crocifisso nelle stanze il centrodestra: “Anziché riflettere sulla rovinosa sconfitta elettorale, gli esponenti della sinistra piemontese si esercitano nello sport della strumentalizzazione politica, facendo finta di dimenticare che i lavori di manutenzione delle strutture ospedaliere sono in corso da alcuni anni negli ospedali dell’ASL TO4 e in ciascuno di essi i crocifissi sono stati tolti e rimessi senza alcuna polemica, dunque proprio durante il mandato Chiamparino che si è appena concluso”, ha affermato, in una nota, Carlo Giacometto, deputato piemontese di Forza Italia, aggiungendo: “Noi stiamo da un’altra parte e non abbiamo problemi a ribadire che il crocefisso fa parte della nostra tradizione”, conclude.

Interpellato su cosa succederà al Nuovo Ospedale, l’omologo dell’ASL CN2, Massimo Veglio, dice: “Il progetto di Verduno, in analogia ad altri presidi ospedalieri, prevede la realizzazione di un’area dedicata al culto cattolico ed una seconda agli altri culti o “area del silenzio” come viene definita altrove. Non è ancora stato definito l’arredo o la dotazione delle aree sopracitate.

L’arredo delle stanze di degenza è in corso di completamento: la dotazione con icone o simboli religiosi non è stata ancora considerata e verosimilmente verrà realizzata a richiesta.”

Adriana Riccomagno