Le porte di 13 chiese piemontesi si apriranno grazie a una App

Grazie a un'App, apertura automatizzata per 11 chiese e cappelle del Piemonte
Il santuario del Tavoleto, a Sommariva Perno, è uno dei beni ecclesiastici interessati

ARTE Aumentare  la possibilità di fruizione dei beni di arte sacra sparsi in Piemonte, utilizzando, per la prima volta in Italia, un sistema di apertura e di narrazione automatizzata, tramite  lo smartphone.  E’  possibile da questa estate attraverso la  App “Chiese a porte aperte”, scaricabile gratuitamente sia da Apple store che da Google play.  Con una procedura semplice si può  prenotare  la visita e la stessa App  permette l’ingresso nel luogo prescelto, aprendo la porta attraverso un Qr code e dando accesso a un sistema di guida  composto da musica, luci e narrazione in italiano, inglese, francese.

Al momento attraverso la App si può accedere a 13 tra cappelle e santuari piemontesi:  cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo, cappella di San Sebastiano a Giaveno, chiesa di San Salvatore a San Damiano Macra, cappella di San Giulio a Lemie di Lanzo, oratorio di San Michele a Serravalle Langhe,  cappella di San Rocco a Mombarcaro, santuario di Nostra signora del Tavoleto a Sommariva Perno, cappella di San Sisto a Bardonecchia Melezet, cappella di Notre Dame de Coignet a Bardonecchia Les Arnauds, cappella di Sant’Andrea delle Ramats a Chiomonte, confraternita di San Francesco a Santa, cappella di San Bernardino a Lusernetta e chiesa di Santa Maria di missione a Villafranca Piemonte.

Queste cappelle sono state selezionate sulla base di specifici criteri: l’assenza di beni mobili all’interno, la presenza di elementi di interesse architettonico o pittorico, la vicinanza a siti di rilievo, la partecipazione attiva da parte della comunità.  Il sistema “Chiese a porte aperte” non intende sostituire ciò che già esiste, ma ampliare il servizio di apertura e narrazione dei beni culturali ecclesiastici in modo sostenibile, migliorando l’accessibilità e dando valore all’impegno dei volontari.

Grazie a un'App, apertura automatizzata per 11 chiese e cappelle del Piemonte 1
L’interno della cappella di San Rocco, a Mombarcaro.

La tecnologia permette una fruizione del patrimonio culturale 365 giorni all’anno. Una particolare attenzione all’ambiente ha suggerito per due siti privi di elettricità la realizzazione di un modulo fotovoltaico di produzione e di accumulo dell’energia, da adottare a seconda delle condizioni strutturali e all’orientamento contestuale. Si tratta della cappella di San Rocco a Mombarcaro e della cappella di Notre Dame du Coignet a Bardonecchia.

Il progetto Chiese a porte aperte è stato ideato dalla Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e Valle d’Aosta e dalla Fondazione Crt e realizzato con il sostegno della Regione e il cofinanziamento dei proprietari dei beni (parrocchie e comuni). Il sito www.cittaecattedrali.it  ospita un ampio racconto del progetto e la possibilità di prenotare la visita alle 13 cappelle.

 

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