La Confraternita della nocciola ha ospitato 24 sodalizi enogastronomici

CORTEMILA Due belle giornate, e non solo per il clima mite e soleggiato, quelle trascorse dalla Confraternita della nocciola tonda gentile di Langa sabato 14 e domenica 15 settembre tra le colline del Barolo e quelle della nocciola. Per celebrare la diciannovesima  edizione della loro Dieta i cortemiliesi hanno ospitato ventiquattro confraternite italiane e francesi con oltre cento rappresentanti di prodotti enogastronomici piemontesi, liguri e d’oltralpe.

Il week-end del gusto è iniziato alle cantine Rossello di Cortemilia nella mattinata di sabato ed è proseguito nel pomeriggio al belvedere di La Morra, al Museo del vino di Barolo e al castello di Grinzane dove la delegazione francese, cinquanta persone guidate dagli ambasciatori Paola Valzoano e Marcello Marascio, è stata ospite dell’enoteca regionale Cavour. La domenica è stata interamente dedicata alla tradizionale cerimonia della Dieta, tenutasi a palazzo Scarampi di Levice. La giornata ha visto l’ingresso nella confraternita di  Enrica Garesio, Giuseppe Benotto, Fabrizio Brandone, Roberto Casiraghi, Bruno Delpiano, Mattia Martino. Sottolinea il gran maestro della Confraternita della nocciola Ginetto Pellerino:
«Sei persone di provenienza e di origine diversa che hanno in comune la passione per la nocciola più buona del mondo. Una promoter del vino, un enotecnico-sommelier che coltiva le nocciole, un giovane trifolao appassionato di cucina, un consulente per l’arte organizzatore di grandi eventi, un tecnico d’esperienza di una grande multinazionale albese innamorato della tonda, uno chef di appena vent’anni che ha già fatto parlare di sé preparando il pranzo del 2 giugno all’ambasciata italiana di Addis Abeba».

A Levice si è celebrato anche il gemellaggio tra i cortemiliesi e i padroni di casa dell’Ordine dei cavalieri delle Langhe guidati dal gran maestro Andrea Vero che ha “intronizzato” nel suo sodalizio Roberto Coro, tra gli autori della mostra Me Langa, progetto fotografico che racconta i luoghi e le persone del territorio dell’Alta Langa.