Risparmio energetico per la casa: il bonus fiscale diventa uno sconto

CONSUMATORI Le cose da sapere per tutelare il portafoglio. A cura di Bruna Bonino, in collaborazione col Comitato difesa dei consumatori di Alba

TASSE Ci sono novità importanti per le ristrutturazioni che prevedono lavori per il risparmio energetico: dal mese di luglio del 2019 è possibile cedere la detrazione fiscale del 50% all’impresa che fa il lavoro oppure al venditore dei materiali impiegati e pagare così solo la metà del costo di realizzazione.

«Il decreto Crescita ha stabilito che dal 1° luglio chi deciderà di acquistare climatizzatori e nuovi infissi, caldaie a condensazione, stufe a pellett e boliler a pompa di calore, o installare pannelli fotovoltaici, potrà usufruire di uno sconto immediato del 50% invece della detrazione fiscale che va ripartita in dieci dichiarazioni annuali dei redditi», spiega Tommaso Lo Russo del Comitato difesa dei consumatori.

Si potrà cioè effettuare la cessione del credito al venditore e a quel punto i prodotti si potranno pagare a metà prezzo anche se nella fattura sarà presente l’intero importo della somma. In questo modo non si dovranno attendere 10 anni per recuperare il bonus e anche chi non ha redditi tassati non perderà il vantaggio fiscale.

L’unico obbligo previsto è quello di comunicare all’Agenzia delle entrate  la cessione del credito così  l’Agenzia renderà disponibile questa somma al venditore  o al costruttore sotto forma di credito d’imposta da utilizzare nell’arco dei cinque anni successivi.

L’Ecobonus resta a disposizione in varie percentuali in base alla tipologia di intervento. Si avrà il 50% di riduzione in caso di sostituzione di infissi o di acquisto di una caldaia a condensazione; il 65% per l’acquisto di tende oscuranti e caldaie a biomasse, e 75% per i lavori condominiali che migliorano l’efficienza energetica dell’intero immobile.