Telecamere ultimo grido per i sei accessi della città

Il nuovo sistema di varchi elettronici registrerà ingressi e targhe, e monitorerà in tempo reale la qualità dell’aria; costa 238mila euro cofinanziati da Comune e Ministero

ALBA Ad Alba sarà installato nei prossimi mesi il primo sistema a varchi elettronici del Piemonte collegato al Sistema centrale nazionale targhe e transiti (Scntt) che ha la centrale operativa a Napoli. Un sistema per molti versi rivoluzionario che permetterà in tempo reale di sapere quanti veicoli entrano ed escono dalla città e permetterà di individuare i veicoli non assicurati o revisionati. E di controllare in ogni momento la qualità dell’aria, che ora l’Arpa monitora con la sola centralina di piazza Prunotto e comunica i dati con un ritardo che va da sei a dieci giorni.

Ad aggiudicarsi il bando è stata un’azienda albese, la Rps Gavuzzi, fondata quarant’anni fa, nel 1979, da Renato Gavuzzi e divenuta leader nel settore dei sistemi di sicurezza antintrusione, videosorveglianza, impianti antincendio e automazioni in provincia di Cuneo e del Nord Italia per privati, aziende ed enti pubblici.

Rps, che per scavi e impianti elettrici si affiderà a Tecnoedil e Ardea, è risultata la prima tra una decina di aziende che hanno risposto all’appalto che metteva sul tavolo 238mila euro per l’installazione di telecamere per la sicurezza pubblica con un cofinanziamento di 95mila euro da parte del Ministero dell’interno e di 143mila euro a carico dell’Amministrazione. La Prefettura di Cuneo ha approvato lo schema del servizio assicurandosi che non vi fossero controindicazioni per privacy e ordine pubblico.

Si chiude così l’iter di aggiudicazione partito all’inizio del 2018, esempio di continuità tra le Amministrazioni Marello e Bo.

Il bando del Ministero prevedeva uno stanziamento complessivo di 37 milioni di euro. In graduatoria sono entrati 428 Comuni su 2.426 domande. Al finanziamento sono stati ammessi i progetti che prevedevano l’effettiva fruibilità dei contenuti video tra le Forze di polizia e la Polizia locale: quello albese sarà uno dei primi a partire in Italia e il primo in Piemonte. Non si tratta di semplici telecamere, ma di varchi agli accessi cittadini in grado di immagazzinare migliaia di targhe e monitorare gli ingressi nella città. Le apparecchiature nel complesso saranno 29, quattordici di contesto e quindici per la lettura targhe.

I sei varchi saranno posizionati in ingresso al ponte Albertino (corso Canale), in viale Cherasca, in corso Cortemilia all’angolo con via Ascanio Sobrero, in località Rivoli (corso Enotria), in corso Barolo a San Cassiano e in corso Nebbiolo in ingresso o uscita dalla tangenziale.

Il sistema fotograferà tutte le auto e le targhe di tutti i mezzi in transito, convogliano i dati così ottenuti nella centrale operativa della Polizia municipale albese e nel Centro nazionale di Napoli.

Marcello Pasquero

Antonio Di Ciancia: «Il modello è Lecco con i reati in calo del venti per cento»

“Secondo il comandante di Polizia municipale Antonio Di Ciancia, «con questo sistema sarà possibile avere una banca dati nazionale consultabile da tutte le Forze dell’ordine. Il modello è Lecco, città con dimensioni simili ad Alba, prima a sperimentare questo sistema con un calo dei reati complessivi nell’ordine del venti per cento. In futuro sarà possibile integrare  nel sistema le telecamere dei privati che le metteranno a disposizione». Ogni volta che un veicolo passa sotto  il varco avviene la registrazione in tempo reale della targa che viene trasmessa al Centro elettronico di documentazione del Ministero dei trasporti. In questo modo sarà possibile immagazzinare le targhe dei 90mila veicoli che ogni giorno entrano ed escono nella città  di Alba, con immagini che rimarranno a disposizione delle autorità – per sette giorni per quanto riguarda i transiti, per 90 giorni in caso di allarmi – e poi distrutte. Per problemi di carattere locale come furti o incidenti a intervenire saranno gli agenti della Municipale o i Carabinieri che saranno collegati in tempo reale al sistema. In caso di individuazione di soggetti ricercati come terroristi o per fatti di particolare gravità il Centro direzionale di Napoli potrà fare intervenire Polizia, i Corpi speciali e l’Interpol». I varchi non serviranno per fare multe, ma potranno fornire alla Polizia municipale tutti quegli elementi necessari per individuare veicoli senza assicurazione o senza revisione. I Vigili locali sapendo che ogni giorno da un determinato varco passa un numero importante di veicoli non in regola potranno effettuare un posto di blocco e utilizzare le immagini in modo da poter comminare le sanzioni.

Il sindaco: «Se sarà un sistema utile ed efficace lo estenderemo alle frazioni»

Il sindaco di Alba Carlo Bo ha così commentato: «Abbiamo ereditato questo progetto sulla sicurezza dalla precedente Amministrazione e non possiamo che condividere un’azione che promette di aumentare la sicurezza e che vedrà Alba come una delle prime città italiane a entrare nel Sistema centrale nazionale targhe e transiti. Il rammarico è nel constatare che non coinvolgerà le frazioni albesi, ma sarà il primo passo e se, come penso, si rivelerà un sistema utile ed efficace, mi adopererò per estenderlo a tutte le frazioni della nostra città». A spostare l’ago della bilancia verso l’albese Rps Gavuzzi è stata la serie di migliorie proposte dall’azienda: tre varchi non prevederanno una traversa centrale sopra la carreggiata, ma saranno pali architettonici sul ponte Albertino, in viale Cherasca e corso Cortemilia. I tecnici Rps nel progettare il sistema hanno fatto in modo che si potessero riconoscere anche i colori così da individuare veicoli coinvolti in reati o incidenti. «Sarà possibile calcolare la velocità media per fascia oraria valutando i flussi del traffico e la sua intensità per zone, ricevendo utili indicazioni sugli interventi che possano migliorare la viabilità, e valutare la qualità del parco veicoli circolante. I varchi saranno dotati di sensori Pm10 e Pm2,5 e sarà così possibile controllare la qualità dell’aria tutto l’anno; i varchi potranno inoltre monitorare gli automezzi con carichi pericolosi e censire le auto senza assicurazione e revisione».